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Cosa si può scoprire dal carrello della spesa di un single

Il supermercato per single è sempre più realtà.
Come abbiamo visto in un precedente post, orari serali prolungati fino a notte fonda, aperture 24 ore su 24 e prodotti  per single (sapientemente ordinati tra gli scaffali di centri commerciali e supermarket) sono segnali che fanno capire come anche il settore della GDO si stia adeguando alle esigenze di chi vive solo.

Cosa c'è nel carrello della spesa del single


Conoscere altri single mentre si fa la spesa richiede sicuramente un po' di intraprendenza, ma i supermercati nascondono un gran vantaggio: qui è facile capire se la persona che abbiamo di fronte vive da sola, oppure no.

Basta infatti sbirciare dentro un carrello per identificare lo status del nostro compagno di corsia e scaffali: se, tra pasta e detersivi spuntano anche degli omogeneizzati, ci vuole poco a capire che la nostra "preda" è un neo-genitore, con tanto di moglie/marito a casa.

Oppure, se dal carrello dell'uomo più bello della vostra vita si intravedono degli assorbenti o se da quello della donna dei vostri sogni compaiono dei boxer, è probabile che a casa non vivano soli...

Se il carrello contiene surgelati e piatti pronti, due mele e un'insalata già lavata, è facile che la persona dei vostri desideri sia single.
Se poi non ha neppure un carrello, ma un cestino o, ancora meglio, nulla di tutto questo, le probabilità sono ancora più elevate...

Anche la quantità di pezzi acquistati è un ottimo indizio, ma lo è ancora di più la quantità di cibo contenuto in ogni singolo pezzo.

Stiamo parlando delle confezioni monoporzione, quei barattoli mignon tanto utili per evitare che gli avanzi prolifichino nel frigorifero, in attesa di essere inesorabilmente buttati.
Se anni fa la tendenza erano le confezioni famiglia, con maxi formati e quantità extra di cibo, ora il nuovo business sono proprio le monoporzioni. In TV iniziano quindi ad apparire condimenti e sughi per single e sempre più aziende alimentari investono in questa direzione.

Prima dell'avvento delle monoporzioni la situazione era più o meno questa: avete presente quelle confezioni maxi, con kg e kg di cibo offerto a un prezzo super  conveniente? Erano perfette per le famiglie numerose, ma molto meno per i single!

Di solito capita infatti che quando un prodotto formato extra-large finisce nella casa di un single, ci rimanga per giorni e giorni perché ci vogliono numerosi pranzi e cene per smaltirlo.
Con la conseguenza che poi si inizia a sviluppare un odio profondo per quel cibo e si finisce a evitarlo per mesi...
Ora le confezioni formato single hanno rivoluzionato le abitudini alimentari di chi vive da solo.

Nel carrello di un single troverete tante monoporzioni di gusti differenti, proprio per compensare la lunga sequenza di pasti monotematici.

La spesa del single


Ma il carrello della spesa di un single può essere utile anche per comprendere qualcosa di più della persona.
Di solito, insieme a tanti prodotti diversi tra loro, ce ne saranno alcuni identici, come ad esempio 7 yogurt (uno al giorno) o 3 pacchi di pasta. Potreste così scoprire di cosa va ghiotto il vostro single sconosciuto.

Non solo: il carrello del single rappresenta anche abitudini e stili di vita. 
Il single compra prodotti per sé, non ha altri in famiglia con cui dividerli. Quindi è normale che tutto ciò che vedete nel suo cestino della spesa rifletta i suoi gusti.
Se quindi spuntano solo patatine, cotolette alla milanese e salsicce è probabile che il single dei vostri sogni non sia così attento alla linea. Se invece tra uova di galline allevate a terra e carote bio compaiono anche grissini di kamut, è facile che la vostra preda preferisca un'alimentazione sana e salutare.
Oppure potreste scoprire che il vostro single è vegetariano, ama i prodotti etnici, si nutre solo di surgelati o compra solo materie prime (e probabilmente fa anche la pasta in casa...).

Per concludere, la spesa del single rivela molte più cose di quello che potremmo pensare, ma non tutti hanno il coraggio di avvicinare gli altri single e iniziare una conversazione.
Se siete persone più riservate è sicuramente più semplice partecipare a uno speeddate o a un evento per single: nel decidere cosa chiedere durante uno speeddate potrete rivolgere le vostre curiosità direttamente alla persona che avrete di fronte, senza improvvisarvi Sherlock Holmes dei supermercati!

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4 cose da non fare dopo un evento per single

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Fantastico, allora cercate di non stressarla...!

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Iniziare a pressare una persona con molte richieste, messaggi e magari telefonate spesso ha l'effetto opposto: riuscite ad allontanarla, anziché avvicinarla a voi.



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Le migliori domande da fare a uno speeddate

I nostri speeddate"6 Single x sei single" sono eventi per single durante i quali ogni partecipante ha 6 minuti di tempo per conoscere il single che gli si siede di fronte.
In un'unica serata si possono incontrare tante persone single, ma il tempo è (volutamente) limitato, proprio per spronare ogni partecipante a utilizzare nel migliore dei modi i minuti disponibili.

Cosa chiedere quindi per sfruttare al meglio il tempo a disposizione e catturare l'attenzione dell'interlocutore?



Attenzione: non è un'intervista! Quindi è difficile creare una scaletta delle migliori domande da fare a uno speeddate perché tutto dipenderà da come evolve la conversazione.

Per spezzare il ghiaccio, la prima domanda da fare è sicuramente il nome: può sembrare banale ma il nome è il nostro "bigliettino da visita" ed è ciò che attribuisce un'identità anche all'esterno.
Poi, come abbiamo detto, è un modo per avviare una conversazione, quindi anche solo rispondendo a una…