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Situationship, neologismo per descrivere i rapporti incerti

Situationship.
Ne avete già sentito parlare?

È un nuovo termine inglese comparso sulla rivista Cosmopolitan in un articolo di Carina Hsieh in riferimento ai casi in cui non ci si trova in una relazione, ma al tempo stesso non si sta uscendo con qualcun altro.
Si sta bene insieme, c’è armonia, sembrerebbe quasi essere in coppia, ma manca ancora qualcosa.
Al proposito, Urban Dictionary alla voce situationship riporta:

A relationship that has no label on it.. like a friendship but more than a friendship but not quite a relationship.

che tradotto significa:

Un rapporto che non ha etichetta .. come una amicizia, ma più di una amicizia ma non abbastanza per essere una relazione.



Se quindi uscendo con i vostri amici vi chiedono dell'altra persona con cui vi vedono spesso e abbozzate, con un po' di imbarazzo, una risposta del tipo: "Non stiamo insieme. Ci frequentiamo, usciamo ma non siamo amici" significa che state vivendo una situationship.
Anzi, se ancora non lo sapevate, la vostra è chiaramente una situationship.
Insomma, c'è "qualcosa".

Due single


I RISCHI DELLA MANCANZE DI CERTEZZE
Ma quali sono le criticità di essere single ma vivere una condizione di situationship?

In primis si tratta di una situazione che può durare mesi (o anche anni!) e che prevede che tra le due parti coinvolte ci sia un coinvolgimento.
Il che, rende tutto ancora più complesso, dato che la speranza da parte di uno dei due o, si spera, di entrambi è che il rapporto si trasformi in qualcosa di più.

Inoltre è doveroso ricordare che non dare un’etichetta a una "relazione" non fa venire meno il desiderio, da una o anche da entrambe le parti e che, prima o poi, si finisca per voler fare dei progetti.
Date le emozioni che talvolta sono in gioco, è solo una questione di tempo prima che uno dei due, deciso a dare una svolta al rapporto, inizi a vuotare il sacco e metta in bilico il "rapporto".

Restare intrappolati in una situationship potrebbe essere una delle peggiori cose che possa capitare a un single: non c'è capo ne coda, si va avanti senza progettualità sbandierando inconsapevolmente il vessillo della società liquida.

Un consiglio, quindi, viene proprio dalla Hsieh (che, non dimentichiamolo, è Sex & Relationships Editor della testata, ullalà!) :
"Proteggetevi dalla situationship, mettendo delle barriere all’inizio del rapporto.
Non abbassate le loro aspettative, anche se non sempre fa male prendersi un periodo di riflessione in cui vivere una relazione senza incasellarla subito in qualcosa di preciso".

In una società sempre più liquida l’indeterminatezza viene quindi proposta per non essere una cosa negativa. Sarà vero?

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