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Sei cose da sapere se usi Tinder o Badoo

Il mondo degli incontri online ha subito negli anni l’effetto della digitalizzazione: sempre più persone single (e, spesso, non solo single...) infatti si affidano ad app di dating online per conoscere qualcuno. Non si tratta solo di appuntamenti mordi e fuggi ma, in qualche caso, c'è la speranza di incontrare anche  l’amore. Per evitare però che si inciampi in cocenti delusioni ci sono alcune cose molto importanti da tenere assolutamente a mente. Ecco 6 cose da sapere se avete deciso di usare Tinder o Badoo. 1- Chi usa Tinder o Badoo sta cercando qualcosa. Svago o sesso il primo, quasi sempre solo sesso nel secondo Quando si sceglie di fare incontri online, qualunque sia il sito che si sceglie, biosgna sempre avere presente che la persona che sta dall’altro lato dello schermo è in cerca di qualcosa. Sempre. Sia che si tratti di un’esperienza mordi e fuggi, o di una storia seria non si trova lì per caso. Secondo un gran numero di utenti Tinder è per di più usato per svagarsi, per a
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Vivere da soli? Spesso è un miraggio per gli under 35 italiani

Vivere da soli è un’opportunità per avere maggiore libertà che, in particolare per gli adulti under 35, è una prerogativa fondamentale. Tutti sentono il bisogno di essere autonomi, per segnare definitivamente il cambiamento tra la propria adolescenza e l’età adulta. Inoltre, un adulto ha più esigenze di privacy: per questo, il desiderio di vivere da soli e sostenersi grazie a un lavoro stabile è una costante, soprattutto per diversi giovani d’oggi che non riescono a realizzarlo. Vivere da soli? Spesso è un miraggio per gli under 35 italiani Ma secondo i dati pubblicati poco tempo fa dal Consiglio Nazionale dei Giovani, solo un giovane adulto italiano su tre ha un lavoro stabile a distanza di 5 anni dalla fine degli studi . Gli under 35 italiani stanno attraversando difficoltà nell’accedere al mondo del lavoro e a trovare stabilità economica. Di conseguenza, si trovano spezzati tutti i sogni di indipendenza e di autonomia di chi vorrebbe conoscere il mondo e nuove realtà, ma per forza

6 motivi per cui dopo i 35 anni non hai ancora una relazione stabile (per uomini)

Sei arrivato al punto di svolta, ti stai avvicinando ai fatidici quaranta anni e non hai ancora trovato la donna giusta per te. Se qualche anno fa la situazione ti piaceva, adesso non ne sei più tanto sicuro. E inizi a pensarci spesso, magari non ci dormi la notte, e una domanda ti fa compagnia persino durante la partita di calcetto con gli amici: “Perché non ho ancora una relazione stabile?”. Magari sei anche attraente, hai pure un buon lavoro e dei buoni interessi. Allora, perché ti ritrovi in questa situazione ? I motivi possono essere davvero tanti, che possono essere raggruppati in alcune macro categorie. 6 motivi per cui dopo i 35 anni non hai ancora una relazione stabile con una donna Ti piace divertirti Chiariamoci, è giusto divertirsi e godersi la vita. Quello che proprio non piace alle donne è l’ostinazione con cui si persegue il “divertimento a tutti i costi” . Non a tutte piace essere prese in giro quando, al terzo appuntamento, c’è nell’aria quel qualcosa in più e ti vedon

6 motivi per cui dopo i 35 anni non hai ancora una relazione stabile (per donne)

Single e scontenta? Ecco perché non hai ancora una relazione stabile. Arrivati a una certa età, diciamo sui trenta o giù di lì, se sei single e nessun maschio degno di nota si intravede all’orizzonte cominci a farti qualche domanda: “Perché intorno a me poco alla volta hanno una relazione stabile e io no?” Spesso ci si nasconde dietro a un dito, negandosi l’effettivo desiderio di un partner con cui condividere il resto della vita (utopia?) e di una famiglia. Del resto ci hanno cresciuti con favole condite di Principi Azzurri e lieti fini, avranno lasciato una traccia, no? Essere single a volte però non è solo una questione di sfortuna. Chissà quante volte ti sei chiesta nel tuo periodo da single se sei solo sfortunata, se ti li cerchi "strani" con il lanternino o se sei addirittura vittima di strane congiunzioni astrali. La risposta non è così difficile: a volte la colpa non è delle stelle o di sfortunati eventi, ma semplicemente è colpa tua . Lo sappiamo, è un brutto colpo,

Mangiare da soli per lavoro o in vacanza: consigli utili

Basta! Bisogna combattere gli stereotipi noiosi. È arrivato il momento di dire che mangiare da soli non è poi così male, sia che tu sia in viaggio per lavoro o che abbia deciso di concederti una meritata vacanza al di fuori del caos della vita di tutti i giorni. Mangiare da solo/a infatti ha alcuni vantaggi . Per prima cosa ad esempio troverai più facilmente posto nel locale e, molto spesso, non dovrai neppure fare una fila molto lunga! Sentirsi a disagio perché siedi a un tavolo da solo non è  necessario, ecco perché vogliamo darti qualche piccolo consiglio da mettere subito in pratica per rendere l’esperienza più piacevole, come ti meriti. MANGIARE DA SOLI PER LAVORO O IN VACANZA: CONSIGLI UTILI 1- Scegli il luogo giusto Scegliere il posto giusto è di fondamentale importanza per chi deve mangiare da solo, per viaggio o per lavoro. Puoi farlo in piena libertà, scegli un locale carino che sia adatto ai tuoi gusti, che offra una bella vista e che ti permetta, se la stagione lo consent

Anuptafobia, la paura di restare single

L’anuptafobia comporta la paura esagerata di restare soli, di non trovare un partner, una famiglia o un compagno di vita. In genere colpisce principalmente le donne dai 30 anni in su, molto probabilmente perché viene considerata socialmente più difficile da accettare una donna sola rispetto ad un uomo solo. DA COSA SI GENERA L’ANUPTAFOBIA Di solito l’anuptafobia si sviluppa quando una persona, in genere di sesso femminile, ha poca autostima, mostra dipendenza affettiva e, a volte, anche gelosia eccessiva. Le persone che soffrono di questa patologia spesso dividono il mondo in due (single oppure accoppiati) e si considerano fallite se non hanno un partner accanto. Vedono quindi la relazione in diade, con l'oggetto di desiderio, l’unico modo per vivere appieno e in modo ottimale all’interno della società. Le persone che soffrono di anuptafobia passano anche incessantemente da una una relazione all’altra, pur di non rimanere da sole . La relazione con l’altro sesso all’interno di un

7 errori da evitare durante un approccio

Oggi vogliamo parlare dei 7 errori più frequenti che i single (soprattutto gli uomini) commettono quando si va ad approcciare una persona. Elenchiamo gli errori in ordine cronologico , in modo che la sequenza temporale sia perfettamente chiara. Va quindi considerata una guida passo passo, con gli errori da non fare man mano che si approfondisce la conoscenza. SETTE ERRORI DA EVITARE DURANTE UN APPROCCIO: 1 - Avvicinarsi senza farsi vedere L'approccio da dietro è una delle modalità meno gradite. Comunica insicurezza e anche un pizzico di vigliaccheria: tutti noi infatti ci sentiamo più vulnerabili quando sentiamo qualcuno/qualcosa alle spalle che non riusciamo a vedere. Uno studio di psicologia comportamentale aveva determinato che le persone che al ristorante si siedono con gli altri tavoli/avventori alle spalle hanno un battito cardiaco più accelerato rispetto alla persona che nel loro stesso tavolo è seduta di fronte, ma con le spalle al muro. 2 - Essere titubanti Il più freq

Perché Tinder è intrigante ma può creare dipendenza

Tra le tante app di incontri, Tinder è uno degli strumenti più usati ed è stata l'app di lifestyle più scaricata negli USA per diversi anni. Ma oggi vogliamo spiegarvi perché Tinder riesce a essere intrigante, fino ad arrivare a creare nei suoi utenti quasi una sorta di "dipendenza da swipe". PERCHÉ TINDER È INTRIGANTE MA  PUÒ  CREARE DIPENDENZA PSICOLOGICA  LA DIFFERENZA DI TINDER Gli utenti di Tinder, in effetti, ottengono effetti diversi rispetto a quelli che utilizzano siti di incontri online o che non li utilizzano affatto. In particolare, Tinder potrebbe causare quello che i ricercatori chiamano "ciclo di feedback": gli uomini usano criteri meno rigidi per trovare una partner scorrendo profili in modo seriale mentre le donne usano criteri più stringenti in risposta al numero esagerato di profili proposti dall'app . Lo scorrimento però potrebbe basarsi più sulle nostre scorciatoie cognitive che su veri e propri desideri romantici. Ecco in che modo: GAMI