Ricordate quando "single" era quasi una... parolaccia? Era il 2000 quando nasceva Vitadasingle.net, in un'epoca in cui ammettere di essere single a 35 anni scatenava sguardi di compassione ai pranzi di famiglia. All'inizio del millennio, spesso significava vivere in un silenzio sociale: le famiglie tradizionali dominavano le conversazioni sui media. Internet era ancora un posto quasi misterioso cui ci si collegava con un modem che faceva rumori strani e l'idea di cercare eventi o persone online sembrava roba da film di fantascienza! Eppure, il sito nasceva perché credevo che esistesse un mondo di persone che vivevano la propria singletudine non come un'attesa, ma come una parte di vita piena e ricca di possibilità. Non per vendere illusioni, come fanno in molti, ma per condividere storie vere, consigli pratici e, anche, opportunità di incontro reali . Quando essere single era ancora un tabù Immaginate l'Italia del 2000: Google era appena nato, il Nokia...
Come molti di voi sanno (e come è facilmente immaginabile...) non siamo grandi fan del dating online: è il rovescio della medaglia, ma è comunque un mondo che osserviamo, analizziamo e studiamo attentamente tutti i giorni, con grande interesse. Anche lo stesso Facebook ha da poco introdotto Discover People , strizzando l'occhiolino al mondo degli incontri sul web. Il dating online funziona? Alcuni ricercatori tempo fa hanno condotto una ricerca sul dating online e sul tasso di conversione (ROI) a lungo termine; i risultati che ne sono seguiti lasciano da pensare. IL DATING ONLINE HA PERCENTUALI MOLTO BASSE DI SUCCESSO I risultati della ricerca sono stati sorprendenti: nonostante gli sforzi profusi dalle aziende che si occupano del matchmaking online per aumentare le possibilità di incontri , solamente lo 0.3% degli incontri online avrebbe successo e può sfociare in una relazione che duri almeno 6 mesi. Le persone che si incontrano in modo tradizionale (tram...