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Visualizzazione dei post da febbraio, 2020

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cosa succede se resti single per troppo tempo

 Il single lifestyle è un fenomeno molto diffuso nella società. Molte persone sono in questa fase della loro vita, ma ciò non significa che siano tutte felici. Ci sono molti fattori che contribuiscono a questo stile di vita, come la pressione sociale, il desiderio di indipendenza e controllo e il bisogno di autorealizzazione. Tutti questi fattori possono avere un effetto negativo se non trovi un giusto equilibrio tra di loro. I vantaggi dell'essere single sono evidenti: non devi scendere a compromessi sulle tue convinzioni, puoi goderti la tua compagnia e fare le cose alle tue condizioni. Ma ci sono anche aspetti negativi dell'essere single di cui bisogna parlare e per cui ti dovresti preparare nel caso in cui dovessero succedere, in modo da poterli attenuare se e quando si presentano. Vediamo insieme. L'impatto psicologico di essere single per molto tempo Essere single per molto tempo può avere un impatto negativo sulla salute mentale di un individuo. Può portare a depress

Ventesima edizione di San Faustino, giornata dei single

Questo Sabato 15 Febbraio 2020 torna l'appuntamento più importante di tutto l'anno per chi è single: la Festa di San Faustino, promossa da Vitadasingle.net. Un'idea che negli anni ha conquistato l'Italia. Fin dal 2000 l'idea era creare una cultura single, promuovendo l'identità di chi vive da solo , per porre l'attenzione su questo status. Per raggiungere questo obiettivo, negli anni abbiamo proposto incontri con scrittori e cabarettisti, presentato film e libri sull'argomento, intervistato vip e personaggi della cultura e, soprattutto, organizzato eventi per single , incontri culturali e anche vacanze per single . I SINGLE NEL MONDO DI OGGI Se a New York oggi oltre 3 abitanti su 5 sono single, a Roma e Milano la situazione non è molto diversa. Rispetto al 2001, infatti, in diverse città italiane il numero di single è quasi raddoppiato (a Roma erano il 28% nel 2001 e oggi sono il 47,5% mentre a Milano dal 32% del 2001 si è passati al 52,8% di