Ricordate quando "single" era quasi una... parolaccia? Era il 2000 quando nasceva Vitadasingle.net, in un'epoca in cui ammettere di essere single a 35 anni scatenava sguardi di compassione ai pranzi di famiglia. All'inizio del millennio, spesso significava vivere in un silenzio sociale: le famiglie tradizionali dominavano le conversazioni sui media. Internet era ancora un posto quasi misterioso cui ci si collegava con un modem che faceva rumori strani e l'idea di cercare eventi o persone online sembrava roba da film di fantascienza! Eppure, il sito nasceva perché credevo che esistesse un mondo di persone che vivevano la propria singletudine non come un'attesa, ma come una parte di vita piena e ricca di possibilità. Non per vendere illusioni, come fanno in molti, ma per condividere storie vere, consigli pratici e, anche, opportunità di incontro reali . Quando essere single era ancora un tabù Immaginate l'Italia del 2000: Google era appena nato, il Nokia...
Tempo fa un noto marchio di prodotti di elettronica aveva fatto un sondaggio per capire se e come la tecnologia ha cambiato il modo di vivere l'amore . Il campione intervistato aveva risposto a diverse domande, riguardanti il modo in cui preferisce mandare messaggi al partner, o cos'è cambiato da quando internet, tablet e smartphone sono entrati a far parte della nostra vita quotidiana. Erano emersi risultati interessanti, che volgiamo riproporvi in questo periodo di festività, per capire quanto l'hi-tech abbia influenzato la nostra vita nei rapporti interpersonali e soprattutto nella comunicazione uomo-donna . L'amore ai tempi di internet Il primo dato che emerge è che per il 32% degli intervistati l'amore ai tempi dell'hi-tech è molto più semplice rispetto a quando smartphone, social network, Tinder e le app di incontri non esistevano. In effetti ora è più facile contattare un altro single, anche quando non abbiamo il suo numero di telefono o lo abb...