Ricordate quando "single" era quasi una... parolaccia? Era il 2000 quando nasceva Vitadasingle.net, in un'epoca in cui ammettere di essere single a 35 anni scatenava sguardi di compassione ai pranzi di famiglia. All'inizio del millennio, spesso significava vivere in un silenzio sociale: le famiglie tradizionali dominavano le conversazioni sui media. Internet era ancora un posto quasi misterioso cui ci si collegava con un modem che faceva rumori strani e l'idea di cercare eventi o persone online sembrava roba da film di fantascienza! Eppure, il sito nasceva perché credevo che esistesse un mondo di persone che vivevano la propria singletudine non come un'attesa, ma come una parte di vita piena e ricca di possibilità. Non per vendere illusioni, come fanno in molti, ma per condividere storie vere, consigli pratici e, anche, opportunità di incontro reali . Quando essere single era ancora un tabù Immaginate l'Italia del 2000: Google era appena nato, il Nokia...
Qualcuno pensa ancora che lo speeddate sia un gioco stupido? Leggete qui. Il sociologo Zygmunt Baumann , scomparso di recente, scriveva di un "individualismo di massa, per cui si allentano sia i legami tra persone e istituzioni, sia quelli delle persone tra loro". Una frase che fa sicuramente riflettere, soprattutto chi è single. Zygmunt Baumann e lo speed date A questo proposito il sociologo, filosofo e accademico polacco segnalava che negli USA i divorzi dopo soli 2 anni di matrimonio erano aumentati del 50% e citava il diffondersi della moda dello speed-dating . Anche un grande sociologo come Baumann era quindi rimasto colpito da questo dilagante fenomeno sociale! La teoria di Baumann si basa sul concetto di "amore liquido", che descrive la natura impalpabile dei rapporti nel mondo moderno. Secondo l'autore, lo speed date è un riflesso dello stile di vita contemporaneo, in cui l'immediatezza, l'individualismo e la rapidità sono prioritari. Quest...