Ricordate quando "single" era quasi una... parolaccia? Era il 2000 quando nasceva Vitadasingle.net, in un'epoca in cui ammettere di essere single a 35 anni scatenava sguardi di compassione ai pranzi di famiglia. All'inizio del millennio, spesso significava vivere in un silenzio sociale: le famiglie tradizionali dominavano le conversazioni sui media. Internet era ancora un posto quasi misterioso cui ci si collegava con un modem che faceva rumori strani e l'idea di cercare eventi o persone online sembrava roba da film di fantascienza! Eppure, il sito nasceva perché credevo che esistesse un mondo di persone che vivevano la propria singletudine non come un'attesa, ma come una parte di vita piena e ricca di possibilità. Non per vendere illusioni, come fanno in molti, ma per condividere storie vere, consigli pratici e, anche, opportunità di incontro reali . Quando essere single era ancora un tabù Immaginate l'Italia del 2000: Google era appena nato, il Nokia...
Ciao a tutti. Eccoci all'appuntamento con il Natale, la festa comandata per eccellenza. Quest'anno ancora più particolare, per tutto quanto è successo in questo 2020. Un anno certamente complicato per tutti, ma che ci ha insegnato tanto. Voglio condividere con voi alcune riflessioni in proposito: 1 - Abbiamo imparato che "Siamo isolati, ma tutti insieme" Una strana solitudine ci è stata consegnata da questo anno tortuoso: mai così isolati, ma mai così "collegati". Alcuni collegati dal dolore, altri dalla speranza, qualcuno forse anche dalla rabbia e altri dalla rassegnazione. Tutti, o quasi tutti, dalla Rete. Credo ci sia una specie di legame invisibile, di resilienza che ci accomuna e che ci fa pensare (più o meno) le stesse cose, a volte ci fa dire quasi le stesse parole. Forse anche il sentire inconscio che "ognuno sta solo sul cuor della terra", la poesia di Quasimodo che condensa i tre momenti della vita di ognuno di noi. 2 - Che fine stanno f...