Ricordate quando "single" era quasi una... parolaccia? Era il 2000 quando nasceva Vitadasingle.net, in un'epoca in cui ammettere di essere single a 35 anni scatenava sguardi di compassione ai pranzi di famiglia. All'inizio del millennio, spesso significava vivere in un silenzio sociale: le famiglie tradizionali dominavano le conversazioni sui media. Internet era ancora un posto quasi misterioso cui ci si collegava con un modem che faceva rumori strani e l'idea di cercare eventi o persone online sembrava roba da film di fantascienza! Eppure, il sito nasceva perché credevo che esistesse un mondo di persone che vivevano la propria singletudine non come un'attesa, ma come una parte di vita piena e ricca di possibilità. Non per vendere illusioni, come fanno in molti, ma per condividere storie vere, consigli pratici e, anche, opportunità di incontro reali . Quando essere single era ancora un tabù Immaginate l'Italia del 2000: Google era appena nato, il Nokia...
Ah, l'annosa questione: uomini e donne possono essere solo amici? La nozione stessa di amicizia uomo-donna è accompagnata da una tacita clausola romantica? Questo intrigante enigma ha dato vita a innumerevoli dibattiti, discussioni e persino a qualche commedia romantica nel corso degli anni. Mentre ci addentriamo in questo affascinante argomento, proviamo a fare un ragionamento: è davvero possibile per uomini e donne mantenere una relazione puramente platonica senza che le sfumature romantiche si intromettano? Per iniziare, lasciatemi condividere una piccola storia. Immaginate questo: un giovane uomo e una giovane donna, entrambi appena usciti dall'università, si incontrano alla festa di un amico comune. due vanno subito d'accordo, legando per il loro amore per le sitcom degli anni '90 e per i condimenti della pizza. Diventano inseparabili, condividendo risate, segreti e forse anche qualche momento imbarazzante. Ma con il passare del tempo, l'uomo inizia a chieder...