Ricordate quando "single" era quasi una... parolaccia? Era il 2000 quando nasceva Vitadasingle.net, in un'epoca in cui ammettere di essere single a 35 anni scatenava sguardi di compassione ai pranzi di famiglia. All'inizio del millennio, spesso significava vivere in un silenzio sociale: le famiglie tradizionali dominavano le conversazioni sui media. Internet era ancora un posto quasi misterioso cui ci si collegava con un modem che faceva rumori strani e l'idea di cercare eventi o persone online sembrava roba da film di fantascienza! Eppure, il sito nasceva perché credevo che esistesse un mondo di persone che vivevano la propria singletudine non come un'attesa, ma come una parte di vita piena e ricca di possibilità. Non per vendere illusioni, come fanno in molti, ma per condividere storie vere, consigli pratici e, anche, opportunità di incontro reali . Quando essere single era ancora un tabù Immaginate l'Italia del 2000: Google era appena nato, il Nokia...
Cari single, il 19 settembre (San Gennaro, tra l'altro, e non a caso) per noi è "Since Y2K", termine che usiamo per indicare il lancio del sito nel settembre 2000. Era l'anno del fatidico millennium bug e, ai tempi, sui media correvano voci di disastri apocalittici fino alla pubblicazione di guide per la sopravvivenza. Ma tutto filò perfettamente liscio e il temuto crollo del mondo dovuto a questo bug informatico si risolse in una bolla di sapone. Dopo così tanti anni, oggi in rete si trovano altri siti che propongono format copiati quasi integralmente dal nostro; quando un'idea originale viene copiata, significa che si è realizzata una cosa valida. Dall'inizio del nuovo millennio abbiamo infatti superato il grigiore (e l'immobilità) delle agenzie matrimoniali proponendo eventi nei locali più "in" della penisola (tra cui il mitico Twiga di Flavio Briatore , il Just Cavalli ecc...), lo speed dating, il DinnerDate, ma anche cultura, spettac...