Ricordate quando "single" era quasi una... parolaccia? Era il 2000 quando nasceva Vitadasingle.net, in un'epoca in cui ammettere di essere single a 35 anni scatenava sguardi di compassione ai pranzi di famiglia. All'inizio del millennio, spesso significava vivere in un silenzio sociale: le famiglie tradizionali dominavano le conversazioni sui media. Internet era ancora un posto quasi misterioso cui ci si collegava con un modem che faceva rumori strani e l'idea di cercare eventi o persone online sembrava roba da film di fantascienza! Eppure, il sito nasceva perché credevo che esistesse un mondo di persone che vivevano la propria singletudine non come un'attesa, ma come una parte di vita piena e ricca di possibilità. Non per vendere illusioni, come fanno in molti, ma per condividere storie vere, consigli pratici e, anche, opportunità di incontro reali . Quando essere single era ancora un tabù Immaginate l'Italia del 2000: Google era appena nato, il Nokia...
La simpatica eroina delle single di tutto il mondo, un po' pafutella e pasticciona, sarà prestissimo sugli schermi italiani con il suo attesissimo secondo episodio. Tra pochi giorni, infatti, Renée Zellweger, Colin Firth e Hugh Grant tornano per raccontarci la storia dove l'avevamo lasciata : fidanzata da poche settimane con l'austero avvocato Mark Darcy, ora Bridget Jones per paura di perdere l'amore finisce per combinare un sacco di guai. "Che pasticcio, Bridget Jones" è stato girato a Londra, in Thailandia ed in Austria. Per chi non l'avesse ancora visto in tv, online è possibile vedere il trailer in italiano .