Ricordate quando "single" era quasi una... parolaccia? Era il 2000 quando nasceva Vitadasingle.net, in un'epoca in cui ammettere di essere single a 35 anni scatenava sguardi di compassione ai pranzi di famiglia. All'inizio del millennio, spesso significava vivere in un silenzio sociale: le famiglie tradizionali dominavano le conversazioni sui media. Internet era ancora un posto quasi misterioso cui ci si collegava con un modem che faceva rumori strani e l'idea di cercare eventi o persone online sembrava roba da film di fantascienza! Eppure, il sito nasceva perché credevo che esistesse un mondo di persone che vivevano la propria singletudine non come un'attesa, ma come una parte di vita piena e ricca di possibilità. Non per vendere illusioni, come fanno in molti, ma per condividere storie vere, consigli pratici e, anche, opportunità di incontro reali . Quando essere single era ancora un tabù Immaginate l'Italia del 2000: Google era appena nato, il Nokia...
Il tema dell'adozione single per noi è importante: abbiamo infatti lanciato una campagna di sensibilizzazione sul tema adozioni single ("Favorevoli o contrari?") sin dal 2008, culminata nel 2014 con una conferenza al Circolo dei Lettori di Torino, con ospiti l'avvocato Marco Biava e lo psicologo Stefano Benemeglio. Di recente è tornato nuovamente agli onori delle cronache nelle ultime settimane, in seguito a un'intervista a Claudia Gerini. L'attrice infatti aveva affermato: “Vorrei avere un altro figlio, ma in Italia non posso adottarne uno. Perché un bambino dovrebbe stare in un orfanotrofio piuttosto che con una madre amorevole? Voglio che si apra un caso: magari se la battaglia fosse interpretata da un'attrice avrebbe più risonanza». Richieste simili erano arrivate anche dall'attrice Luciana Littizzetto e da Francesca Fialdini. ADOZIONE INTERNAZIONALE AI SINGLE: PER LA CORTE COSTITUZIONALE È INAMMISSIBILE L'ultimo caso sull'adozione interna...