Ricordate quando "single" era quasi una... parolaccia? Era il 2000 quando nasceva Vitadasingle.net, in un'epoca in cui ammettere di essere single a 35 anni scatenava sguardi di compassione ai pranzi di famiglia. All'inizio del millennio, spesso significava vivere in un silenzio sociale: le famiglie tradizionali dominavano le conversazioni sui media. Internet era ancora un posto quasi misterioso cui ci si collegava con un modem che faceva rumori strani e l'idea di cercare eventi o persone online sembrava roba da film di fantascienza! Eppure, il sito nasceva perché credevo che esistesse un mondo di persone che vivevano la propria singletudine non come un'attesa, ma come una parte di vita piena e ricca di possibilità. Non per vendere illusioni, come fanno in molti, ma per condividere storie vere, consigli pratici e, anche, opportunità di incontro reali . Quando essere single era ancora un tabù Immaginate l'Italia del 2000: Google era appena nato, il Nokia...
Questa analisi prende spunto da una serie di riflessioni fatte negli ultimi mesi sui problemi dei social media negli ultimi tempi e si confronta anche con l'articolo apparso su The Verge a inizio mese. La fine dell'era dei social sul web è vicina? Come se la passano Twitter, TikTok, Instagram e Facebook Un'era di Internet sembra quindi stia finendo: Twitter, da sempre il più serio di tutti, è purtroppo in declino, soprattutto da quando Elon Musk ha acquistato la società dei cinguettii lo scorso autunno. TikTok invece rimane in grande ascesa ma sembra sempre più probabile che possa essere vietato negli USA. Instagram nel frattempo si è trasformato in una piattaforma di intrattenimento che ha perso la sua bellissima caratteristica iniziale e (quasi) nessuno ormai è più su Facebook... Si potrebbe obiettare che questa è la fine naturale di una parte del web. Il giornalista di The Verge si è fatto una domanda riferendosi ai social 2008-2023: "Cosa è successo quando abbiamo ...