Ricordate quando "single" era quasi una... parolaccia? Era il 2000 quando nasceva Vitadasingle.net, in un'epoca in cui ammettere di essere single a 35 anni scatenava sguardi di compassione ai pranzi di famiglia. All'inizio del millennio, spesso significava vivere in un silenzio sociale: le famiglie tradizionali dominavano le conversazioni sui media. Internet era ancora un posto quasi misterioso cui ci si collegava con un modem che faceva rumori strani e l'idea di cercare eventi o persone online sembrava roba da film di fantascienza! Eppure, il sito nasceva perché credevo che esistesse un mondo di persone che vivevano la propria singletudine non come un'attesa, ma come una parte di vita piena e ricca di possibilità. Non per vendere illusioni, come fanno in molti, ma per condividere storie vere, consigli pratici e, anche, opportunità di incontro reali . Quando essere single era ancora un tabù Immaginate l'Italia del 2000: Google era appena nato, il Nokia...
Anche se non ci riguarda direttamente, perché da quasi vent'anni ci occupiamo di eventi per single dal vivo (e non tramite lo schermo di un computer o di uno smartphone), oggi è necessario fare un'analisi su quello che è successo da poco. FACEBOOK ENTRA NEL MONDO DEGLI INCONTRI ONLINE PER SINGLE Come avevamo predetto nel post " Facebook prepara l'assalto al dating online? " a febbraio 2017, finalmente Mark Zuckerberg con un keynote alla convention F8 ha svelato le sue carte. Con la sua caratteristica postura quasi robotica, ha annunciato l'uscita di una app dedicata al mondo degli incontri online: clamore, curiosità, paura per la privacy, indifferenza simulata da sorpresa e crolli in borsa sono state le prime reazioni. In modo molto astuto non sono stati dati molti dettagli su Facebook Dating (sarà un servizio gratuito o a pagamento?) ma Zuckerberg si è limitato a dire che sarà l'utente a decidere quali informazioni condividere (anche perchè lo scanda...