Ricordate quando "single" era quasi una... parolaccia? Era il 2000 quando nasceva Vitadasingle.net, in un'epoca in cui ammettere di essere single a 35 anni scatenava sguardi di compassione ai pranzi di famiglia. All'inizio del millennio, spesso significava vivere in un silenzio sociale: le famiglie tradizionali dominavano le conversazioni sui media. Internet era ancora un posto quasi misterioso cui ci si collegava con un modem che faceva rumori strani e l'idea di cercare eventi o persone online sembrava roba da film di fantascienza! Eppure, il sito nasceva perché credevo che esistesse un mondo di persone che vivevano la propria singletudine non come un'attesa, ma come una parte di vita piena e ricca di possibilità. Non per vendere illusioni, come fanno in molti, ma per condividere storie vere, consigli pratici e, anche, opportunità di incontro reali . Quando essere single era ancora un tabù Immaginate l'Italia del 2000: Google era appena nato, il Nokia...
La scomparsa di Stefano Benemeglio lascia un vuoto profondo nel mondo della psicologia. La sua influenza si estende oltre le aule e le conferenze, toccando il cuore di coloro che hanno avuto l'onore di apprendere le sue tecniche. La sua eredità culturale vive attraverso le Discipline Analogiche , un insieme di metodologie che continuano a guidare la formazione e la pratica nel campo delle relazioni interpersonali. L'impatto delle sue scoperte rimarrà vivo, ispirando generazioni future nella ricerca della comprensione del complesso universo dell'inconscio. Benemeglio infatti è stato un pioniere nel campo della comunicazione non verbale , dedicando quasi sessant'anni allo studio della psiche umana e delle dinamiche emotive. La sua innovativa ricerca ha gettato nuove basi per la comprensione del comportamento umano, rendendolo una figura di riferimento per professionisti e studiosi. Non solo, le sue modalità di comunicazione (verbale e non verbale), insieme a quelle di a...