Ricordate quando "single" era quasi una... parolaccia? Era il 2000 quando nasceva Vitadasingle.net, in un'epoca in cui ammettere di essere single a 35 anni scatenava sguardi di compassione ai pranzi di famiglia. All'inizio del millennio, spesso significava vivere in un silenzio sociale: le famiglie tradizionali dominavano le conversazioni sui media. Internet era ancora un posto quasi misterioso cui ci si collegava con un modem che faceva rumori strani e l'idea di cercare eventi o persone online sembrava roba da film di fantascienza! Eppure, il sito nasceva perché credevo che esistesse un mondo di persone che vivevano la propria singletudine non come un'attesa, ma come una parte di vita piena e ricca di possibilità. Non per vendere illusioni, come fanno in molti, ma per condividere storie vere, consigli pratici e, anche, opportunità di incontro reali . Quando essere single era ancora un tabù Immaginate l'Italia del 2000: Google era appena nato, il Nokia...
Che "Sex And The City" fosse uno dei successi televisivi degli ultimi anni non è cosa che sorprende più nessuno. Più interessante è il fatto che la serie sia riuscita a lanciare un nuovo modello femminile sempre più imitato.
Standard Life Bank, società che da anni monitora le nuove tendenze proposta alla società dal martellamento (sic...) televisivo, parla di "Samantha tribe", la tipologia di donne che si rifanno nella vita di tutti i giorni alle gesta del personaggio di Samantha Jones nel popolare telefilm. Ma sarà poi vero?
Standard Life Bank, società che da anni monitora le nuove tendenze proposta alla società dal martellamento (sic...) televisivo, parla di "Samantha tribe", la tipologia di donne che si rifanno nella vita di tutti i giorni alle gesta del personaggio di Samantha Jones nel popolare telefilm. Ma sarà poi vero?