Ricordate quando "single" era quasi una... parolaccia? Era il 2000 quando nasceva Vitadasingle.net, in un'epoca in cui ammettere di essere single a 35 anni scatenava sguardi di compassione ai pranzi di famiglia. All'inizio del millennio, spesso significava vivere in un silenzio sociale: le famiglie tradizionali dominavano le conversazioni sui media. Internet era ancora un posto quasi misterioso cui ci si collegava con un modem che faceva rumori strani e l'idea di cercare eventi o persone online sembrava roba da film di fantascienza! Eppure, il sito nasceva perché credevo che esistesse un mondo di persone che vivevano la propria singletudine non come un'attesa, ma come una parte di vita piena e ricca di possibilità. Non per vendere illusioni, come fanno in molti, ma per condividere storie vere, consigli pratici e, anche, opportunità di incontro reali . Quando essere single era ancora un tabù Immaginate l'Italia del 2000: Google era appena nato, il Nokia...
Anche se non ci riguarda direttamente, perché da quasi vent'anni ci occupiamo di eventi per single dal vivo (e non tramite lo schermo di un computer o di uno smartphone), oggi è necessario fare un'analisi su quello che è successo da poco.
Con la sua caratteristica postura quasi robotica, ha annunciato l'uscita di una app dedicata al mondo degli incontri online: clamore, curiosità, paura per la privacy, indifferenza simulata da sorpresa e crolli in borsa sono state le prime reazioni.
In modo molto astuto non sono stati dati molti dettagli su Facebook Dating (sarà un servizio gratuito o a pagamento?) ma Zuckerberg si è limitato a dire che sarà l'utente a decidere quali informazioni condividere (anche perchè lo scandalo di Cambridge Analytica gli soffia ancora forte sul collo...).
Analizziamo quali saranno le conseguenze per gli attori del mondo degli incontri online:
Questo significa che automaticamente Zuckerberg si trova a poter potenzialmente convogliare in questa app un numero enorme di utenti, assolutamente irraggiungibile da qualsiasi database di aziende come Match.com, Meetic, Tinder eccetera...
Non a caso dopo l’annuncio di Facebook Dating le azioni di Match.com (che controlla, tra gli altri Tinder, Meetic ecc...) sono scese a Wall Street del 17%.
La mossa più logica quindi è stata quella di entrare a gamba tesa utilizzando sulle modalità di accesso ai dati di Tinder.
Un po' come quando si decide di aprire una gelateria esattamente di fronte a una gelateria concorrente.
Il tallone di achille per tutte le aziende che si appoggiano a Facebook per i dati dei propri utenti è che in qualsiasi momento Facebook può "inventarsi" una modifica alle modalità di accesso alle API e vanificare in pochi istanti lavori di anni...
Ad esempio, cosa succede se oltre a conoscere praticamente ogni pensiero e ogni emozione dei propri utenti, Facebook è anche in grado di proporre, tramite algoritmi, i partner più "adatti"?
Siete davvero sicuri che le persone che vi verranno proposte saranno effettivamente quelle più adatte?
Dopo gli scandali delle fake news e delle bolle di notizie "mirate" in cui si sono trovati inconsapevolmente avvolti molti utenti, si potrebbe prospettare uno scenario dove verranno proposti profili in maniera forzata, usando sottili tecniche subliminali di coercizione psicologica tramite l'intelligenza artificiale per far spostare l'ago della bilancia della decisione verso questa o quell'altra persona.
C'è da rifletterci...
FACEBOOK ENTRA NEL MONDO DEGLI INCONTRI ONLINE PER SINGLE
Come avevamo predetto nel post "Facebook prepara l'assalto al dating online?" a febbraio 2017, finalmente Mark Zuckerberg con un keynote alla convention F8 ha svelato le sue carte.Con la sua caratteristica postura quasi robotica, ha annunciato l'uscita di una app dedicata al mondo degli incontri online: clamore, curiosità, paura per la privacy, indifferenza simulata da sorpresa e crolli in borsa sono state le prime reazioni.
In modo molto astuto non sono stati dati molti dettagli su Facebook Dating (sarà un servizio gratuito o a pagamento?) ma Zuckerberg si è limitato a dire che sarà l'utente a decidere quali informazioni condividere (anche perchè lo scandalo di Cambridge Analytica gli soffia ancora forte sul collo...).
FACEBOOK DISPONE DI UN ARCHIVIO UTENTI IMPRESSIONANTE
Per qualsiasi azienda al mondo impegnata a offrire servizi di dating online, è impossibile competere con il gigantesco database a disposizione di Zuckerberg: praticamente il 90% delle persone oggi online hanno un profilo, attivo oppure no, su Facebook.Questo significa che automaticamente Zuckerberg si trova a poter potenzialmente convogliare in questa app un numero enorme di utenti, assolutamente irraggiungibile da qualsiasi database di aziende come Match.com, Meetic, Tinder eccetera...
Non a caso dopo l’annuncio di Facebook Dating le azioni di Match.com (che controlla, tra gli altri Tinder, Meetic ecc...) sono scese a Wall Street del 17%.
UNA MOSSA ANTI TINDER
È sicuramente Tinder il primo obiettivo da distruggere per Zuckerberg: l'accesso ai profili Facebook da parte dell'app di "incontri online a scorrimento" preoccupava non poco i vertici di Facebook.La mossa più logica quindi è stata quella di entrare a gamba tesa utilizzando sulle modalità di accesso ai dati di Tinder.
Un po' come quando si decide di aprire una gelateria esattamente di fronte a una gelateria concorrente.
Il tallone di achille per tutte le aziende che si appoggiano a Facebook per i dati dei propri utenti è che in qualsiasi momento Facebook può "inventarsi" una modifica alle modalità di accesso alle API e vanificare in pochi istanti lavori di anni...
TIMORI PER LA PRIVACY DEI SINGLE
Non è un semplice annuncio di aprire le attività di Facebook anche al mercato dell'amore online: quello che potrebbe preoccupare di più è l'ennesima invasione di Zuckerberg nella privacy.Ad esempio, cosa succede se oltre a conoscere praticamente ogni pensiero e ogni emozione dei propri utenti, Facebook è anche in grado di proporre, tramite algoritmi, i partner più "adatti"?
Siete davvero sicuri che le persone che vi verranno proposte saranno effettivamente quelle più adatte?
Dopo gli scandali delle fake news e delle bolle di notizie "mirate" in cui si sono trovati inconsapevolmente avvolti molti utenti, si potrebbe prospettare uno scenario dove verranno proposti profili in maniera forzata, usando sottili tecniche subliminali di coercizione psicologica tramite l'intelligenza artificiale per far spostare l'ago della bilancia della decisione verso questa o quell'altra persona.
C'è da rifletterci...
POST CONSIGLIATO: Cosa significa fare match durante un evento speeddate.

