Ricordate quando "single" era quasi una... parolaccia? Era il 2000 quando nasceva Vitadasingle.net, in un'epoca in cui ammettere di essere single a 35 anni scatenava sguardi di compassione ai pranzi di famiglia. All'inizio del millennio, spesso significava vivere in un silenzio sociale: le famiglie tradizionali dominavano le conversazioni sui media. Internet era ancora un posto quasi misterioso cui ci si collegava con un modem che faceva rumori strani e l'idea di cercare eventi o persone online sembrava roba da film di fantascienza! Eppure, il sito nasceva perché credevo che esistesse un mondo di persone che vivevano la propria singletudine non come un'attesa, ma come una parte di vita piena e ricca di possibilità. Non per vendere illusioni, come fanno in molti, ma per condividere storie vere, consigli pratici e, anche, opportunità di incontro reali . Quando essere single era ancora un tabù Immaginate l'Italia del 2000: Google era appena nato, il Nokia...
E' uscito nei giorni scorsi un nuovo libro, "Me la dai la mail?", diario-reportage del più celebre dongiovanni del momento, Lewis Wingrove.
Dopo un matrimonio fallito, Lewis ha scoperto le chat e per un anno intero ha dedicato tutto il suo tempo libero ad un solo scopo: sedurre e rimorchiare via web.
Ha trovato la donna giusta ma ha deciso di raccontare la sua esperienza in un libro: senza veli, scuse né pretesti.
"Me la dai la mail?" è un libro per i "conquistatori" (per confrontarsi e imparare nuovi trucchi), per i timidi (per capire come si fa, cosa dire e non dire, i luoghi, gli orari, il linguaggio, l'abbigliamento) e per le donne (per capire come la pensano molti uomini...).
Dopo un matrimonio fallito, Lewis ha scoperto le chat e per un anno intero ha dedicato tutto il suo tempo libero ad un solo scopo: sedurre e rimorchiare via web.
Ha trovato la donna giusta ma ha deciso di raccontare la sua esperienza in un libro: senza veli, scuse né pretesti.
"Me la dai la mail?" è un libro per i "conquistatori" (per confrontarsi e imparare nuovi trucchi), per i timidi (per capire come si fa, cosa dire e non dire, i luoghi, gli orari, il linguaggio, l'abbigliamento) e per le donne (per capire come la pensano molti uomini...).