Ricordate quando "single" era quasi una... parolaccia? Era il 2000 quando nasceva Vitadasingle.net, in un'epoca in cui ammettere di essere single a 35 anni scatenava sguardi di compassione ai pranzi di famiglia. All'inizio del millennio, spesso significava vivere in un silenzio sociale: le famiglie tradizionali dominavano le conversazioni sui media. Internet era ancora un posto quasi misterioso cui ci si collegava con un modem che faceva rumori strani e l'idea di cercare eventi o persone online sembrava roba da film di fantascienza! Eppure, il sito nasceva perché credevo che esistesse un mondo di persone che vivevano la propria singletudine non come un'attesa, ma come una parte di vita piena e ricca di possibilità. Non per vendere illusioni, come fanno in molti, ma per condividere storie vere, consigli pratici e, anche, opportunità di incontro reali . Quando essere single era ancora un tabù Immaginate l'Italia del 2000: Google era appena nato, il Nokia...
Nel Forum c'è un interessante intervento di Annalice. Ecco una sintesi:
"... ho sempre cercato di incontrare i chatters con cui ho instaurato un rapporto di amicizia, proprio perchè sento l'esigenza di una relazione completa (col linguaggio non verbale, tanto importante). Uno di questi chatters è stato un grande amore virtuale: l'ho incontrato e ho continuato ad amarlo, non c'era alcuna discrepanza con la mia immagine mentale di lui...Anche lui sembrava "preso", invece dopo il nostro incontro ha cliccato su ignora ed è sparito nell'etere...Credo che se l'avessi conosciuto con una modalità diversa, questa fuga poco elegante non se la sarebbe permessa: voi che ne pensate? Un'altra cosa:dopo questa "mazzata" non ho affatto smesso di chattare.Anzi, ho una frenesia di conoscere persone sempre nuove, sempre più interessanti...Insomma , sono preda di un consumismo dei rapporti che nella vita reale non mi appartiene!"
Esperienze di vita virtuale, che ci fanno riflettere: dite la Vostra nel Forum!
"... ho sempre cercato di incontrare i chatters con cui ho instaurato un rapporto di amicizia, proprio perchè sento l'esigenza di una relazione completa (col linguaggio non verbale, tanto importante). Uno di questi chatters è stato un grande amore virtuale: l'ho incontrato e ho continuato ad amarlo, non c'era alcuna discrepanza con la mia immagine mentale di lui...Anche lui sembrava "preso", invece dopo il nostro incontro ha cliccato su ignora ed è sparito nell'etere...Credo che se l'avessi conosciuto con una modalità diversa, questa fuga poco elegante non se la sarebbe permessa: voi che ne pensate? Un'altra cosa:dopo questa "mazzata" non ho affatto smesso di chattare.Anzi, ho una frenesia di conoscere persone sempre nuove, sempre più interessanti...Insomma , sono preda di un consumismo dei rapporti che nella vita reale non mi appartiene!"
Esperienze di vita virtuale, che ci fanno riflettere: dite la Vostra nel Forum!