Il Salone Internazionale del Libro di Torino 2026 è uno degli eventi culturali più importanti in Italia e in Europa. Attira appassionati di libri, editori, autori e lettori da tutto il mondo, con un programma ricchissimo di incontri, presentazioni e dibattiti. Questa edizione si terrà dal 14 al 18 maggio 2026 presso il prestigioso Lingotto Fiere a Torino. Partecipare al Salone del Libro significa immergersi in un ambiente vibrante e stimolante, dove la cultura è protagonista e offre opportunità di scoperta personale e sociale. Per chi è single, questa esperienza diventa un'opportunità unica per connettersi con persone che condividono interessi simili, ampliare la propria rete di conoscenze e vivere momenti significativi anche da solo. Il Salone non è solo una fiera dedicata ai libri: è un crocevia di idee, emozioni e relazioni, perfetto per chi vuole esplorare nuove dimensioni culturali senza rinunciare a socializzare. Se sei single a Torino o stai pianificando una visita per i...
eDay era un ottimo giornale gratuito, per leggerlo non bisognava pagare.
Aveva raggiunto la ragguardevole vetta di 40mila lettori, forniva servizi avanzati di personalizzazione e segnalazione delle notizie. Ma l'idea è fallita, dopo aver accumulato perdite per 2,6 miliardi di lire...
In una lettera ai lettori Arturo Motti, ideatore e "guru" di eDay, ha spiegato che "non si vive di solo gratis, e se il pane pubblicitario manca e non si ha ossigeno per resistere ancora in apnea, non resta che sventolare la bandiera bianca".
La lettera si chiude con un "grazie, naturalmente, anche a Elserino Piol, al quale eDay è piaciuto subito e l'ha finanziato con il fondo Kiwi I: grazie per avermi dato la possibilità di misurarmi con questa impresa. Se poi è finita così, non è colpa del venture capitalist e delle sue logiche di troppo breve periodo, ma di quei 2,6 miliardi di perdite: troppo pochi per esser presi sul serio quando sulla new economy incombono nuvole più grosse...".
Riflessioni profonde da fare, quindi, in un momento di svolta radicale per tutto il Web...
Aveva raggiunto la ragguardevole vetta di 40mila lettori, forniva servizi avanzati di personalizzazione e segnalazione delle notizie. Ma l'idea è fallita, dopo aver accumulato perdite per 2,6 miliardi di lire...
In una lettera ai lettori Arturo Motti, ideatore e "guru" di eDay, ha spiegato che "non si vive di solo gratis, e se il pane pubblicitario manca e non si ha ossigeno per resistere ancora in apnea, non resta che sventolare la bandiera bianca".
La lettera si chiude con un "grazie, naturalmente, anche a Elserino Piol, al quale eDay è piaciuto subito e l'ha finanziato con il fondo Kiwi I: grazie per avermi dato la possibilità di misurarmi con questa impresa. Se poi è finita così, non è colpa del venture capitalist e delle sue logiche di troppo breve periodo, ma di quei 2,6 miliardi di perdite: troppo pochi per esser presi sul serio quando sulla new economy incombono nuvole più grosse...".
Riflessioni profonde da fare, quindi, in un momento di svolta radicale per tutto il Web...