Il Salone Internazionale del Libro di Torino 2026 è uno degli eventi culturali più importanti in Italia e in Europa. Attira appassionati di libri, editori, autori e lettori da tutto il mondo, con un programma ricchissimo di incontri, presentazioni e dibattiti. Questa edizione si terrà dal 14 al 18 maggio 2026 presso il prestigioso Lingotto Fiere a Torino. Partecipare al Salone del Libro significa immergersi in un ambiente vibrante e stimolante, dove la cultura è protagonista e offre opportunità di scoperta personale e sociale. Per chi è single, questa esperienza diventa un'opportunità unica per connettersi con persone che condividono interessi simili, ampliare la propria rete di conoscenze e vivere momenti significativi anche da solo. Il Salone non è solo una fiera dedicata ai libri: è un crocevia di idee, emozioni e relazioni, perfetto per chi vuole esplorare nuove dimensioni culturali senza rinunciare a socializzare. Se sei single a Torino o stai pianificando una visita per i...
Una ricorrenza che, per chi è single, talvolta acquista un sapore di malinconia: Natale infatti è una tappa, che scandisce il passare del tempo e porta al confronto con i ricordi dei giorni di Natale precedenti...
Nei rapporti ISTAT si evidenzia sempre più che sono in crescita le famiglie cosiddette unipersonali.
E dal punto di osservazione "privilegiato" in cui mi trovo sto davvero assistendo ad un cambiamento nella composizione della società, con una moltitudine di persone che vivono una quotidianità "individuale", ma che tendono comunque a voler (giustamente) aggregarsi tra di loro.
Ed abbiamo letto, scritto, ricevuto ormai centinaia di migliaia di email di tutti i tipi ed una parte di questi sono appelli contro la solitudine.
A Natale e, più in generale, durante i periodi delle feste comandate, i single (uomini o donne, giovani o meno giovani) sentono di più la solitudine.
Schopenhauer scrisse: "Ciò che rende socievoli gli uomini è la loro incapacità di sopportare la solitudine e, in questa, se stessi".
Esistono infatti 3 categorie di single: coloro che sono ben felici di esserlo (magari perchè reduci da un rapporto snervante...), coloro che rifuggono l'idea della solitudine e tendono a riempire ogni momento della giornata per non essere mai "soli" ed infine coloro che, facendo buon viso alla sorte, cercano di accettare con serenità le opportunità di questo status.
Da parte mia con questo sito da sempre mi impegno per mandare messaggi di fiducia e di ottimismo, ricordandovi che per poter stare veramente bene in mezzo agli altri è importante stare bene soprattutto con se stessi, al di là del numero di persone che si hanno intorno!
Al proposito anche quest'anno voglio ricordarvi la frase di Baudelaire (che campeggia ancora in tutte le pagine del sito) intorno alla quale iniziai a modellare Vita da single.net nel lontano 1998: "Chi non sa popolare la propria solitudine, nemmeno sa esser solo in mezzo alla folla affaccendata".
Concludo invitandovi a visitare il sito di ActionAid International, organizzazione impegnata nella lotta alle cause della povertà e dell'esclusione sociale.
Ad ognuno di voi auguro quindi un sereno Natale, un po' meno consumistico ma più concreto nei sentimenti.
Nei rapporti ISTAT si evidenzia sempre più che sono in crescita le famiglie cosiddette unipersonali.
E dal punto di osservazione "privilegiato" in cui mi trovo sto davvero assistendo ad un cambiamento nella composizione della società, con una moltitudine di persone che vivono una quotidianità "individuale", ma che tendono comunque a voler (giustamente) aggregarsi tra di loro.
Ed abbiamo letto, scritto, ricevuto ormai centinaia di migliaia di email di tutti i tipi ed una parte di questi sono appelli contro la solitudine.
A Natale e, più in generale, durante i periodi delle feste comandate, i single (uomini o donne, giovani o meno giovani) sentono di più la solitudine.
Schopenhauer scrisse: "Ciò che rende socievoli gli uomini è la loro incapacità di sopportare la solitudine e, in questa, se stessi".
Esistono infatti 3 categorie di single: coloro che sono ben felici di esserlo (magari perchè reduci da un rapporto snervante...), coloro che rifuggono l'idea della solitudine e tendono a riempire ogni momento della giornata per non essere mai "soli" ed infine coloro che, facendo buon viso alla sorte, cercano di accettare con serenità le opportunità di questo status.
Da parte mia con questo sito da sempre mi impegno per mandare messaggi di fiducia e di ottimismo, ricordandovi che per poter stare veramente bene in mezzo agli altri è importante stare bene soprattutto con se stessi, al di là del numero di persone che si hanno intorno!
Al proposito anche quest'anno voglio ricordarvi la frase di Baudelaire (che campeggia ancora in tutte le pagine del sito) intorno alla quale iniziai a modellare Vita da single.net nel lontano 1998: "Chi non sa popolare la propria solitudine, nemmeno sa esser solo in mezzo alla folla affaccendata".
Concludo invitandovi a visitare il sito di ActionAid International, organizzazione impegnata nella lotta alle cause della povertà e dell'esclusione sociale.
Ad ognuno di voi auguro quindi un sereno Natale, un po' meno consumistico ma più concreto nei sentimenti.