Il Salone Internazionale del Libro di Torino 2026 è uno degli eventi culturali più importanti in Italia e in Europa. Attira appassionati di libri, editori, autori e lettori da tutto il mondo, con un programma ricchissimo di incontri, presentazioni e dibattiti. Questa edizione si terrà dal 14 al 18 maggio 2026 presso il prestigioso Lingotto Fiere a Torino. Partecipare al Salone del Libro significa immergersi in un ambiente vibrante e stimolante, dove la cultura è protagonista e offre opportunità di scoperta personale e sociale. Per chi è single, questa esperienza diventa un'opportunità unica per connettersi con persone che condividono interessi simili, ampliare la propria rete di conoscenze e vivere momenti significativi anche da solo. Il Salone non è solo una fiera dedicata ai libri: è un crocevia di idee, emozioni e relazioni, perfetto per chi vuole esplorare nuove dimensioni culturali senza rinunciare a socializzare. Se sei single a Torino o stai pianificando una visita per i...
Fiera del Libro di Torino: in una sala gremita si è tenuto l’incontro con Dario Fo, in occasione della presentazione del libro "Il mondo secondo Fo".
Nel libro vengono trattati i più svariati argomenti, per rispecchiare fedelmente la poliedricità del genio di Fo, artista di teatro e uomo di cultura, i cui interessi spaziano dal disegno alla matematica, dall’arte alla medicina.
Ha toccato numerosi temi, dai ricordi legati alla consegna del Nobel al problema dell’occupazione, dalla censura degli anni Cinquanta a quella contemporanea, dalla mancata carriera di “falsario” al suo primo approccio con la scrittura e con l’arte del racconto.
Fo ha precisato che la caratteristica fondamentale di ogni buon scrittore è innanzitutto saper ascoltare.
Da consumato attore di teatro, ha salutato il pubblico con un guizzo: un canto che ha zittito tutta la platea.
Nel libro vengono trattati i più svariati argomenti, per rispecchiare fedelmente la poliedricità del genio di Fo, artista di teatro e uomo di cultura, i cui interessi spaziano dal disegno alla matematica, dall’arte alla medicina.
Ha toccato numerosi temi, dai ricordi legati alla consegna del Nobel al problema dell’occupazione, dalla censura degli anni Cinquanta a quella contemporanea, dalla mancata carriera di “falsario” al suo primo approccio con la scrittura e con l’arte del racconto.
Fo ha precisato che la caratteristica fondamentale di ogni buon scrittore è innanzitutto saper ascoltare.
Da consumato attore di teatro, ha salutato il pubblico con un guizzo: un canto che ha zittito tutta la platea.