Il Salone Internazionale del Libro di Torino 2026 è uno degli eventi culturali più importanti in Italia e in Europa. Attira appassionati di libri, editori, autori e lettori da tutto il mondo, con un programma ricchissimo di incontri, presentazioni e dibattiti. Questa edizione si terrà dal 14 al 18 maggio 2026 presso il prestigioso Lingotto Fiere a Torino. Partecipare al Salone del Libro significa immergersi in un ambiente vibrante e stimolante, dove la cultura è protagonista e offre opportunità di scoperta personale e sociale. Per chi è single, questa esperienza diventa un'opportunità unica per connettersi con persone che condividono interessi simili, ampliare la propria rete di conoscenze e vivere momenti significativi anche da solo. Il Salone non è solo una fiera dedicata ai libri: è un crocevia di idee, emozioni e relazioni, perfetto per chi vuole esplorare nuove dimensioni culturali senza rinunciare a socializzare. Se sei single a Torino o stai pianificando una visita per i...
Fabio Volo si racconta su Vanity Fair, parlando della sua separazione e della sua trasformazione in genitore single
Fabio Volo che tempo fa avevamo incontrato si è svelato riguardo alla sua separazione, raccontando aneddoti della sua ultima relazione in una intervista per l'edizione italiana di Vanity Fair.L'attore, scrittore, conduttore radiofonico e televisivo, nonché sceneggiatore, ha offerto uno sguardo più ravvicinato che mai sulla sua attuale situazione.
Fabio Volo torna single
Nel corso dell'intervista Volo ha raccontato che, in realtà, viveva da solo da ben due anni dopo la separazione da Johanna Maggy Hauksdóttir.I due sono stati legati per dieci anni e Fabio ha deciso di parlare apertamente per la rivista.
"Forse è meglio che ci lasciamo: per noi due, per i figli e per tutti" afferma Volo riguardo la fine della loro relazione.
Fabio ha raccontato a Vanity Fair che quel periodo gli ha permesso di capire come tra due persone possa scaturire un reale sentimento d'amore.
«Quando un amore finisce, quello è il momento in cui impari come si ama davvero».
Johanna Maggy Hauksdóttir, ex compagna di Fabio Volo e mamma dei suoi bambini
Johanna è un'insegnante di pilates e coach olistica originaria della provincia di Reykjavík, Islanda.Qualche anno fa ha creato un blog di lifestyle intitolato "Mother's Spell" sui temi della maternità, del benessere e dell'alimentazione.
Da Reykjavík si è poi trasferita a New York prima di arrivare a Milano, dove fino a due anni fa stava vivendo nella famiglia creata con Fabio Volo.
Fabio Volo padre single
Fabio Volo si racconta a Vanity Fair come un padre single che finalmente ha scoperto i suoi "superpoteri"."Sono meglio come papà, cosa che non sapevo prima della separazione. Sono più bravo. Perché ci sono solo io".L'artista ha sottolineato come il tempo trascorso insieme ai suoi due figli sia diminuito, ma la qualità del tempo con loro sia migliorata: "È vero che è diminuita la quantità ma è aumentata la qualità".
Fabio Volo non è contrario alla vita di coppia
Fabio ha tenuto comunque a precisare che non è contrario alla vita di coppia.“Sarei rimasto con Johanna tutta la vita se fosse andata bene. Non sono ‘contro la coppia’, non faccio piani, ma se lì dentro non c’è qualcosa che mi tiene vivo, non posso andare avanti”.
Non c'è niente che possa giustificare darsi da fare per tenere in vita un rapporto che è morto
Fabio ha anche raccontato di come, secondo lui, non ci sia niente che possa giustificare il darsi da fare per tenere vitale un rapporto che ormai è morto.Neanche se la motivazione può essere: "Lo facciamo per i figli".
"Il vero equivoco è quando si dice: 'stiamo insieme per i figli' dice. "Dovrebbe invece essere: 'Dobbiamo lasciarci per i figli'.
Perché loro meritano la verità, e se tu, che sei la persona che stimano di più, gli dici delle bugie, dopo li mandi nel mondo e loro diranno: Se mio padre mi ha mentito, se mia madre mi ha mentito, allora perché devo fidarmi di questa persona?” spiega Volo, che nel finale dell'intervista ha poi concluso:
Non pensavo di lasciarmi, e che mi sarei trovato single.Quando è arrivato il momento "forse è meglio se ci lasciamo" dei due ero quello più spaventato.
Johanna e io non è che non ci amiamo più perché non stiamo più insieme: l’amore si è trasformato.
Se nella relazione le due persone non tirano fuori la parte migliore dell’altro possono o restare insieme per poter dire che stanno insieme da cinquant’anni, come se fosse un premio, oppure dirsi "continuiamo ad amarci anche se non stiamo sotto lo stesso tetto".
