Ricordate quando "single" era quasi una... parolaccia? Era il 2000 quando nasceva Vitadasingle.net, in un'epoca in cui ammettere di essere single a 35 anni scatenava sguardi di compassione ai pranzi di famiglia. All'inizio del millennio, spesso significava vivere in un silenzio sociale: le famiglie tradizionali dominavano le conversazioni sui media. Internet era ancora un posto quasi misterioso cui ci si collegava con un modem che faceva rumori strani e l'idea di cercare eventi o persone online sembrava roba da film di fantascienza! Eppure, il sito nasceva perché credevo che esistesse un mondo di persone che vivevano la propria singletudine non come un'attesa, ma come una parte di vita piena e ricca di possibilità. Non per vendere illusioni, come fanno in molti, ma per condividere storie vere, consigli pratici e, anche, opportunità di incontro reali . Quando essere single era ancora un tabù Immaginate l'Italia del 2000: Google era appena nato, il Nokia...
Fabio Volo si racconta su Vanity Fair, parlando della sua separazione e della sua trasformazione in genitore single
Fabio Volo che tempo fa avevamo incontrato si è svelato riguardo alla sua separazione, raccontando aneddoti della sua ultima relazione in una intervista per l'edizione italiana di Vanity Fair.L'attore, scrittore, conduttore radiofonico e televisivo, nonché sceneggiatore, ha offerto uno sguardo più ravvicinato che mai sulla sua attuale situazione.
Fabio Volo torna single
Nel corso dell'intervista Volo ha raccontato che, in realtà, viveva da solo da ben due anni dopo la separazione da Johanna Maggy Hauksdóttir.I due sono stati legati per dieci anni e Fabio ha deciso di parlare apertamente per la rivista.
"Forse è meglio che ci lasciamo: per noi due, per i figli e per tutti" afferma Volo riguardo la fine della loro relazione.
Fabio ha raccontato a Vanity Fair che quel periodo gli ha permesso di capire come tra due persone possa scaturire un reale sentimento d'amore.
«Quando un amore finisce, quello è il momento in cui impari come si ama davvero».
Johanna Maggy Hauksdóttir, ex compagna di Fabio Volo e mamma dei suoi bambini
Johanna è un'insegnante di pilates e coach olistica originaria della provincia di Reykjavík, Islanda.Qualche anno fa ha creato un blog di lifestyle intitolato "Mother's Spell" sui temi della maternità, del benessere e dell'alimentazione.
Da Reykjavík si è poi trasferita a New York prima di arrivare a Milano, dove fino a due anni fa stava vivendo nella famiglia creata con Fabio Volo.
Fabio Volo padre single
Fabio Volo si racconta a Vanity Fair come un padre single che finalmente ha scoperto i suoi "superpoteri"."Sono meglio come papà, cosa che non sapevo prima della separazione. Sono più bravo. Perché ci sono solo io".L'artista ha sottolineato come il tempo trascorso insieme ai suoi due figli sia diminuito, ma la qualità del tempo con loro sia migliorata: "È vero che è diminuita la quantità ma è aumentata la qualità".
Fabio Volo non è contrario alla vita di coppia
Fabio ha tenuto comunque a precisare che non è contrario alla vita di coppia.“Sarei rimasto con Johanna tutta la vita se fosse andata bene. Non sono ‘contro la coppia’, non faccio piani, ma se lì dentro non c’è qualcosa che mi tiene vivo, non posso andare avanti”.
Non c'è niente che possa giustificare darsi da fare per tenere in vita un rapporto che è morto
Fabio ha anche raccontato di come, secondo lui, non ci sia niente che possa giustificare il darsi da fare per tenere vitale un rapporto che ormai è morto.Neanche se la motivazione può essere: "Lo facciamo per i figli".
"Il vero equivoco è quando si dice: 'stiamo insieme per i figli' dice. "Dovrebbe invece essere: 'Dobbiamo lasciarci per i figli'.
Perché loro meritano la verità, e se tu, che sei la persona che stimano di più, gli dici delle bugie, dopo li mandi nel mondo e loro diranno: Se mio padre mi ha mentito, se mia madre mi ha mentito, allora perché devo fidarmi di questa persona?” spiega Volo, che nel finale dell'intervista ha poi concluso:
Non pensavo di lasciarmi, e che mi sarei trovato single.Quando è arrivato il momento "forse è meglio se ci lasciamo" dei due ero quello più spaventato.
Johanna e io non è che non ci amiamo più perché non stiamo più insieme: l’amore si è trasformato.
Se nella relazione le due persone non tirano fuori la parte migliore dell’altro possono o restare insieme per poter dire che stanno insieme da cinquant’anni, come se fosse un premio, oppure dirsi "continuiamo ad amarci anche se non stiamo sotto lo stesso tetto".
