Ricordate quando "single" era quasi una... parolaccia? Era il 2000 quando nasceva Vitadasingle.net, in un'epoca in cui ammettere di essere single a 35 anni scatenava sguardi di compassione ai pranzi di famiglia. All'inizio del millennio, spesso significava vivere in un silenzio sociale: le famiglie tradizionali dominavano le conversazioni sui media. Internet era ancora un posto quasi misterioso cui ci si collegava con un modem che faceva rumori strani e l'idea di cercare eventi o persone online sembrava roba da film di fantascienza! Eppure, il sito nasceva perché credevo che esistesse un mondo di persone che vivevano la propria singletudine non come un'attesa, ma come una parte di vita piena e ricca di possibilità. Non per vendere illusioni, come fanno in molti, ma per condividere storie vere, consigli pratici e, anche, opportunità di incontro reali . Quando essere single era ancora un tabù Immaginate l'Italia del 2000: Google era appena nato, il Nokia...
Per poco meno di cinque dollari al mese per 50 ricerche, il nuovo servizio Premium di Yahoo va ad intaccare uno degli ultimi spazi finora ritenuti "sicuri" per l'internet gratuito.
Il sito più visitato di tutti si tufferà da oggi nel mercato delle ricerche a pagamento.
La scelta di Yahoo di passare ad alcuni servizi a pagamento farà storia: il mega portale americano, infatti, ha deciso di entrare nell'arena dove si combatterà senza esclusione di colpi la fine dei servizi gratuiti, portando la filosofia dell'abbonamento a pagamento anche sui servizi di ricerca di informazioni.
Le funzioni di ricerca, insieme alla posta elettronica, sono le due funzioni maggiormente usate dai navigatori e per entrambe sinora è stata scontata la gratuità.
Riuscirà Yahoo a cambiare le nostre abitudini di approccio alla Rete?
Il sito più visitato di tutti si tufferà da oggi nel mercato delle ricerche a pagamento.
La scelta di Yahoo di passare ad alcuni servizi a pagamento farà storia: il mega portale americano, infatti, ha deciso di entrare nell'arena dove si combatterà senza esclusione di colpi la fine dei servizi gratuiti, portando la filosofia dell'abbonamento a pagamento anche sui servizi di ricerca di informazioni.
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