Ricordate quando "single" era quasi una... parolaccia? Era il 2000 quando nasceva Vitadasingle.net, in un'epoca in cui ammettere di essere single a 35 anni scatenava sguardi di compassione ai pranzi di famiglia. All'inizio del millennio, spesso significava vivere in un silenzio sociale: le famiglie tradizionali dominavano le conversazioni sui media. Internet era ancora un posto quasi misterioso cui ci si collegava con un modem che faceva rumori strani e l'idea di cercare eventi o persone online sembrava roba da film di fantascienza! Eppure, il sito nasceva perché credevo che esistesse un mondo di persone che vivevano la propria singletudine non come un'attesa, ma come una parte di vita piena e ricca di possibilità. Non per vendere illusioni, come fanno in molti, ma per condividere storie vere, consigli pratici e, anche, opportunità di incontro reali . Quando essere single era ancora un tabù Immaginate l'Italia del 2000: Google era appena nato, il Nokia...
Secondo uno studio dell'Universita' di Warwick su un campione di 10mila adulti britannici essere single farebbe male quanto - se non più - del fumo.
Il rischio di morire, secondo la ricerca, sarebbe più alto del 10% nei maschi single e del 4,8% nelle donne single rispetto agli sposati. Un fumatore, invece, ha il 5% di possibilita' in piu' di morire di un non fumatore. Le cause della mortalità più alta andrebbero ricercate nello stile di vita meno sano dei single (che, sempre secondo la ricerca, berrebbero, lavorerebbero e si stresserebbero di più).
Cosa possiamo dire? Mah, non resta altro da aggiungere, ognuno faccia i suoi commenti... anche se ci verrebbe in mente una famosa frase di Totò: "Ma ci faccia il piacere!".
Il rischio di morire, secondo la ricerca, sarebbe più alto del 10% nei maschi single e del 4,8% nelle donne single rispetto agli sposati. Un fumatore, invece, ha il 5% di possibilita' in piu' di morire di un non fumatore. Le cause della mortalità più alta andrebbero ricercate nello stile di vita meno sano dei single (che, sempre secondo la ricerca, berrebbero, lavorerebbero e si stresserebbero di più).
Cosa possiamo dire? Mah, non resta altro da aggiungere, ognuno faccia i suoi commenti... anche se ci verrebbe in mente una famosa frase di Totò: "Ma ci faccia il piacere!".