Ricordate quando "single" era quasi una... parolaccia? Era il 2000 quando nasceva Vitadasingle.net, in un'epoca in cui ammettere di essere single a 35 anni scatenava sguardi di compassione ai pranzi di famiglia. All'inizio del millennio, spesso significava vivere in un silenzio sociale: le famiglie tradizionali dominavano le conversazioni sui media. Internet era ancora un posto quasi misterioso cui ci si collegava con un modem che faceva rumori strani e l'idea di cercare eventi o persone online sembrava roba da film di fantascienza! Eppure, il sito nasceva perché credevo che esistesse un mondo di persone che vivevano la propria singletudine non come un'attesa, ma come una parte di vita piena e ricca di possibilità. Non per vendere illusioni, come fanno in molti, ma per condividere storie vere, consigli pratici e, anche, opportunità di incontro reali . Quando essere single era ancora un tabù Immaginate l'Italia del 2000: Google era appena nato, il Nokia...
Da uno studio promosso dall’Osservatorio FederSalus pare che single e corretta alimentazione non vadano d’accordo: secondo lo studio, infatti, i singles mangerebbero in modo disordinato, dedicando poca attenzione a ciò che acquistano e mettono in tavola.
Tra gli intervistati gli errori più comuni sarebbero saltare i pasti (41%), non considerare i giusti apporti di calorie (55%) ma, soprattutto, la mancanza di regolarità per quanto riguarda gli orari.
Carenza di vitamine e minerali, sbalzi di umore e maggior facilità nel contrarre malattie: queste le conseguenze della “dieta da single”.
Secondo lo studio gli elementi che maggiormente mancano nell’alimentazione dei single sono, al primo posto, le vitamine (assunte in quantità insufficiente), seguite dalle fibre. Al contrario si registra un eccesso di carboidrati e di proteine.
La scusa sembra essere sempre la stessa: lavoro e impegni lasciano troppo poco tempo per pensare al cucinare...
Chi è single sarebbe anche maggiormente esposto a contrarre malattie, come sindromi influenzali, proprio per l’abbassamento delle difese immunitarie legato ad una vita e una alimentazione sregolate.Gli esperti concludono con i consigli per evitare rischi e problemi legati a stili di vita non troppo salutari e regolari: non saltare i pasti o assalire il frigorifero a tutte le ore del giorno e della notte, curare l’alimentazione tutto l’anno, non fare le corse in vista della prova costume, non credere che essere magri sia sinonimo di corretta alimentazione, non trascurare frutta e verdura e, in determinati periodi dell’anno, ricorrere all’integrazione con vitamine o altro, abituarsi a programmare la spesa, non trascurare l’attività fisica e cercare di mantenere una quota minima di sonno.
Tra gli intervistati gli errori più comuni sarebbero saltare i pasti (41%), non considerare i giusti apporti di calorie (55%) ma, soprattutto, la mancanza di regolarità per quanto riguarda gli orari.
Carenza di vitamine e minerali, sbalzi di umore e maggior facilità nel contrarre malattie: queste le conseguenze della “dieta da single”.
Secondo lo studio gli elementi che maggiormente mancano nell’alimentazione dei single sono, al primo posto, le vitamine (assunte in quantità insufficiente), seguite dalle fibre. Al contrario si registra un eccesso di carboidrati e di proteine.
La scusa sembra essere sempre la stessa: lavoro e impegni lasciano troppo poco tempo per pensare al cucinare...
Chi è single sarebbe anche maggiormente esposto a contrarre malattie, come sindromi influenzali, proprio per l’abbassamento delle difese immunitarie legato ad una vita e una alimentazione sregolate.Gli esperti concludono con i consigli per evitare rischi e problemi legati a stili di vita non troppo salutari e regolari: non saltare i pasti o assalire il frigorifero a tutte le ore del giorno e della notte, curare l’alimentazione tutto l’anno, non fare le corse in vista della prova costume, non credere che essere magri sia sinonimo di corretta alimentazione, non trascurare frutta e verdura e, in determinati periodi dell’anno, ricorrere all’integrazione con vitamine o altro, abituarsi a programmare la spesa, non trascurare l’attività fisica e cercare di mantenere una quota minima di sonno.