Ricordate quando "single" era quasi una... parolaccia? Era il 2000 quando nasceva Vitadasingle.net, in un'epoca in cui ammettere di essere single a 35 anni scatenava sguardi di compassione ai pranzi di famiglia. All'inizio del millennio, spesso significava vivere in un silenzio sociale: le famiglie tradizionali dominavano le conversazioni sui media. Internet era ancora un posto quasi misterioso cui ci si collegava con un modem che faceva rumori strani e l'idea di cercare eventi o persone online sembrava roba da film di fantascienza! Eppure, il sito nasceva perché credevo che esistesse un mondo di persone che vivevano la propria singletudine non come un'attesa, ma come una parte di vita piena e ricca di possibilità. Non per vendere illusioni, come fanno in molti, ma per condividere storie vere, consigli pratici e, anche, opportunità di incontro reali . Quando essere single era ancora un tabù Immaginate l'Italia del 2000: Google era appena nato, il Nokia...
Seguendo l'esempio di Annalisa Dessalvi (vedi news) anche Sabrina Ferilli annuncia che intende battersi per poter adottare un figlio da single.
In una intervista pubblicata su un quotidiano l'attrice afferma che non intende rinunciare al suo progetto di adozione annunciato poco tempo fa: "Mi piacerebbe dare a un bambino la possibilità di vivere una vita più agiata e più serena, anche se sono single. Il fine principale di uno Stato civile dovrebbe essere quello di garantire una vita migliore.Ovviamente occorre valutare i singoli casi, la disponibilità di tempo, di affetto, economica che una donna può dedicare da sola al suo bimbo."
In una intervista pubblicata su un quotidiano l'attrice afferma che non intende rinunciare al suo progetto di adozione annunciato poco tempo fa: "Mi piacerebbe dare a un bambino la possibilità di vivere una vita più agiata e più serena, anche se sono single. Il fine principale di uno Stato civile dovrebbe essere quello di garantire una vita migliore.Ovviamente occorre valutare i singoli casi, la disponibilità di tempo, di affetto, economica che una donna può dedicare da sola al suo bimbo."