Ricordate quando "single" era quasi una... parolaccia? Era il 2000 quando nasceva Vitadasingle.net, in un'epoca in cui ammettere di essere single a 35 anni scatenava sguardi di compassione ai pranzi di famiglia. All'inizio del millennio, spesso significava vivere in un silenzio sociale: le famiglie tradizionali dominavano le conversazioni sui media. Internet era ancora un posto quasi misterioso cui ci si collegava con un modem che faceva rumori strani e l'idea di cercare eventi o persone online sembrava roba da film di fantascienza! Eppure, il sito nasceva perché credevo che esistesse un mondo di persone che vivevano la propria singletudine non come un'attesa, ma come una parte di vita piena e ricca di possibilità. Non per vendere illusioni, come fanno in molti, ma per condividere storie vere, consigli pratici e, anche, opportunità di incontro reali . Quando essere single era ancora un tabù Immaginate l'Italia del 2000: Google era appena nato, il Nokia...
Oggi è la festa della donna (auguri a tutte le donne single!) e proprio per questo vogliamo parlarvi di un'applicazione nata e pensata per le donne. In molti conoscete l'app di incontri online Tinder, vero?
All'inizio era completamente gratis, ma forse a causa delle lamentele per i match scaduti e le "occasioni" perse nel tempo, Bumble ha introdotto "Boost", un servizio premium in abbonamento pensato per vedere gli utenti che hanno dato un voto positivo.
Inoltre, per gli utenti a pagamento i collegamenti scaduti possono essere recuperati.
Niente più occasioni perse, quindi.
Il dating online è un gioco?
Bumble è disponibile per Android e iOS, ma c'è una considerazione finale importante da fare.
Nelle sue FAQ Bumble usa spesso il termine "giocare", mostrando molto chiaramente che gli ideatori non si sono sbilanciati a definire il loro sistema un vero e proprio sistema di matchmaking per trovare l'anima gemella, bensì un gioco in mano alle donne, che possono in questo modo avere il controllo del "divertimento".
Le donne che amano gestire le relazioni con il sesso opposto apprezzeranno sicuramente...
Ma non c'è solo Tinder.
Una app di incontri online concorrente, Bumble, ha infatti già superato quota 3 milioni di utenti iscritti.
Fin dal lancio era stata definita l'alternativa "al femminile" a Tinder.
Mente dell'app di dating infatti è proprio una donna, Whitney Wolfe, che è stata anche cofondatrice di Tinder.
Scopriamo Bumble insieme.
Scopriamo Bumble insieme.
BUMBLE, UNA APP AL FEMMINILE
Bumble funziona più o meno come Tinder: fotografie, scorrimento per esprimere gradimento, match (preferenza reciproca).
Inoltre si appoggia a Facebook per creare i profili e importare dati come il nome, l'età, il livello di educazione e il lavoro svolto.
La grande differenza però inizia appena le due persone hanno reciprocamente espresso interesse: infatti è solo la donna che può fare la prima mossa.
La donna ha infatti 24 ore di tempo per poi farsi avanti e l'uomo 24 ore per risponderle.
Trascorso il tempo programmato, la possibilità di contatto reciproco decade.
Bumble funziona più o meno come Tinder: fotografie, scorrimento per esprimere gradimento, match (preferenza reciproca).
Inoltre si appoggia a Facebook per creare i profili e importare dati come il nome, l'età, il livello di educazione e il lavoro svolto.
La grande differenza però inizia appena le due persone hanno reciprocamente espresso interesse: infatti è solo la donna che può fare la prima mossa.
La donna ha infatti 24 ore di tempo per poi farsi avanti e l'uomo 24 ore per risponderle.
Trascorso il tempo programmato, la possibilità di contatto reciproco decade.
All'inizio era completamente gratis, ma forse a causa delle lamentele per i match scaduti e le "occasioni" perse nel tempo, Bumble ha introdotto "Boost", un servizio premium in abbonamento pensato per vedere gli utenti che hanno dato un voto positivo.
Inoltre, per gli utenti a pagamento i collegamenti scaduti possono essere recuperati.
Niente più occasioni perse, quindi.
Il dating online è un gioco?
Bumble è disponibile per Android e iOS, ma c'è una considerazione finale importante da fare.
Nelle sue FAQ Bumble usa spesso il termine "giocare", mostrando molto chiaramente che gli ideatori non si sono sbilanciati a definire il loro sistema un vero e proprio sistema di matchmaking per trovare l'anima gemella, bensì un gioco in mano alle donne, che possono in questo modo avere il controllo del "divertimento".
Le donne che amano gestire le relazioni con il sesso opposto apprezzeranno sicuramente...

