Ricordate quando "single" era quasi una... parolaccia? Era il 2000 quando nasceva Vitadasingle.net, in un'epoca in cui ammettere di essere single a 35 anni scatenava sguardi di compassione ai pranzi di famiglia. All'inizio del millennio, spesso significava vivere in un silenzio sociale: le famiglie tradizionali dominavano le conversazioni sui media. Internet era ancora un posto quasi misterioso cui ci si collegava con un modem che faceva rumori strani e l'idea di cercare eventi o persone online sembrava roba da film di fantascienza! Eppure, il sito nasceva perché credevo che esistesse un mondo di persone che vivevano la propria singletudine non come un'attesa, ma come una parte di vita piena e ricca di possibilità. Non per vendere illusioni, come fanno in molti, ma per condividere storie vere, consigli pratici e, anche, opportunità di incontro reali . Quando essere single era ancora un tabù Immaginate l'Italia del 2000: Google era appena nato, il Nokia...
“Scorri, scorri, scorri”: dopo aver letteralmente inventato un'interfaccia utente stile "supermercato dei profili online" che ha ispirato molte app (non tutte di dating, tra l'altro) Tinder 6 mesi fa aveva lanciato Tinder Boost per ampliare le chance di un incontro.
Ora porta il suo progetto anche sui computer, con un sito.
L'ESPERIENZA TINDER SUL COMPUTER
All'ingresso il sito mostra subito i muscoli con la sua presentazione: "Rilassato, amante del divertimento e aperto a qualsiasi cosa. Ho avuto oltre 20 miliardi di compatibilità e sono solo all'inizio. Parlo 30 lingue e sono stato scaricato oltre 100 milioni di volte".
L’interfaccia del sito è uguale a quella per smartphone, sia nella visualizzazione dei profili e relativa scelta grazie allo scorrimento a destra o sinistra, sia per lo spazio conversazione a match avvenuto.
La versione per desktop è ora in test, oltre che in Italia, in diverse nazioni del sud America, Europa e Asia.
Il fine di Tinder (che, ricordiamo, significa "esca" e quindi nel suo nome contiene già tutto il programma di business...) è rendere l’applicazione ancora più diffusa; a fine 2016 infatti era anche sbarcata su Apple Tv, per dare agli utenti la possibilità di scegliere i profili tramite un gesto sul telecomando Siri Remote (o Apple TV Remote in Italia).
TINDER EVERYWHERE?
L’app di dating al momento più in voga procede quindi a grandi passi per cercare di entrare a tutti i costi nella vita quotidiana dei single. Ci riuscirà?
Noi abbiamo sempre qualche dubbio se il dating online funziona davvero oppure no: staremo a vedere.
Ora porta il suo progetto anche sui computer, con un sito.
L'ESPERIENZA TINDER SUL COMPUTER
All'ingresso il sito mostra subito i muscoli con la sua presentazione: "Rilassato, amante del divertimento e aperto a qualsiasi cosa. Ho avuto oltre 20 miliardi di compatibilità e sono solo all'inizio. Parlo 30 lingue e sono stato scaricato oltre 100 milioni di volte".
L’interfaccia del sito è uguale a quella per smartphone, sia nella visualizzazione dei profili e relativa scelta grazie allo scorrimento a destra o sinistra, sia per lo spazio conversazione a match avvenuto.
La versione per desktop è ora in test, oltre che in Italia, in diverse nazioni del sud America, Europa e Asia.
Il fine di Tinder (che, ricordiamo, significa "esca" e quindi nel suo nome contiene già tutto il programma di business...) è rendere l’applicazione ancora più diffusa; a fine 2016 infatti era anche sbarcata su Apple Tv, per dare agli utenti la possibilità di scegliere i profili tramite un gesto sul telecomando Siri Remote (o Apple TV Remote in Italia).
TINDER EVERYWHERE?
L’app di dating al momento più in voga procede quindi a grandi passi per cercare di entrare a tutti i costi nella vita quotidiana dei single. Ci riuscirà?
Noi abbiamo sempre qualche dubbio se il dating online funziona davvero oppure no: staremo a vedere.
