Ricordate quando "single" era quasi una... parolaccia? Era il 2000 quando nasceva Vitadasingle.net, in un'epoca in cui ammettere di essere single a 35 anni scatenava sguardi di compassione ai pranzi di famiglia. All'inizio del millennio, spesso significava vivere in un silenzio sociale: le famiglie tradizionali dominavano le conversazioni sui media. Internet era ancora un posto quasi misterioso cui ci si collegava con un modem che faceva rumori strani e l'idea di cercare eventi o persone online sembrava roba da film di fantascienza! Eppure, il sito nasceva perché credevo che esistesse un mondo di persone che vivevano la propria singletudine non come un'attesa, ma come una parte di vita piena e ricca di possibilità. Non per vendere illusioni, come fanno in molti, ma per condividere storie vere, consigli pratici e, anche, opportunità di incontro reali . Quando essere single era ancora un tabù Immaginate l'Italia del 2000: Google era appena nato, il Nokia...
Nei prossimi giorni è in uscita al cinema "About a Boy", il film tratto dal bellissimo libro "Un ragazzo" di Nick Hornby.
Il libro/film racconta la storia di Will, un londinese trentenne, con molte caratteristiche e interessi da ragazzo e che vive di una rendita lasciatagli dal padre.
Will frequenta riunioni di genitori single, allo scopo di conoscere giovani mamme sole e piacenti (e qui capite perchè ne parliamo in questo sito...). Allergico a relazioni durature, Will ha scoperto che le compagne migliori per relazioni brevi sono le mamme single.
A caccia di questa prelibata preda, partecipa ad una riunione di genitori single per reciproco supporto: unico problema è che deve parlare della sua condizione di genitore; così mente, inventandosi un figlio immaginario di due anni...
"Un ragazzo" analizza la situazione delle madri single, una condizione particolare di chi è single. E al proposito nei prossimi giorni ci saranno delle novità su tale argomento.
Vi consiglio di leggere il libro prima dell'uscita del fim (che vede, tra l'altro, tra gli interpreti lo stesso Hugh Grant del Diario di Bridget Jones).
Il libro/film racconta la storia di Will, un londinese trentenne, con molte caratteristiche e interessi da ragazzo e che vive di una rendita lasciatagli dal padre.
Will frequenta riunioni di genitori single, allo scopo di conoscere giovani mamme sole e piacenti (e qui capite perchè ne parliamo in questo sito...). Allergico a relazioni durature, Will ha scoperto che le compagne migliori per relazioni brevi sono le mamme single.
A caccia di questa prelibata preda, partecipa ad una riunione di genitori single per reciproco supporto: unico problema è che deve parlare della sua condizione di genitore; così mente, inventandosi un figlio immaginario di due anni...
"Un ragazzo" analizza la situazione delle madri single, una condizione particolare di chi è single. E al proposito nei prossimi giorni ci saranno delle novità su tale argomento.
Vi consiglio di leggere il libro prima dell'uscita del fim (che vede, tra l'altro, tra gli interpreti lo stesso Hugh Grant del Diario di Bridget Jones).