Ricordate quando "single" era quasi una... parolaccia? Era il 2000 quando nasceva Vitadasingle.net, in un'epoca in cui ammettere di essere single a 35 anni scatenava sguardi di compassione ai pranzi di famiglia. All'inizio del millennio, spesso significava vivere in un silenzio sociale: le famiglie tradizionali dominavano le conversazioni sui media. Internet era ancora un posto quasi misterioso cui ci si collegava con un modem che faceva rumori strani e l'idea di cercare eventi o persone online sembrava roba da film di fantascienza! Eppure, il sito nasceva perché credevo che esistesse un mondo di persone che vivevano la propria singletudine non come un'attesa, ma come una parte di vita piena e ricca di possibilità. Non per vendere illusioni, come fanno in molti, ma per condividere storie vere, consigli pratici e, anche, opportunità di incontro reali . Quando essere single era ancora un tabù Immaginate l'Italia del 2000: Google era appena nato, il Nokia...
Sul quotidiano La Stampa trovate un articolo online sulla attuale proposta del sindaco di Torino: "Tassa sulla spazzatura più cara per i single (esclusi i pensionati), per non andare a incidere con un rincaro eccessivo sulla famiglia media".
Secondo quanto pubblicato su La Stampa sarebbe questa l´ultima manovra in materia fiscale cui sta lavorando il sindaco di Torino per far quadrare il bilancio.
L'iidea sarebbe quindi quella inasprire un po´ la tassa per coloro che vivono da soli (e che attualmente godono di uno sconto del 30%), per riuscire ad aumentare in misura minore l´importo che dovranno versare le famiglie.
Purtroppo se ciò venisse confermato non resterebbe molto da aggiungere, visto che noi single già ci troviamo a dover affrontare quotidianamente tutte le spese da soli, senza possibilità di "suddividerle" tra i membri del nucleo familiare...
Secondo quanto pubblicato su La Stampa sarebbe questa l´ultima manovra in materia fiscale cui sta lavorando il sindaco di Torino per far quadrare il bilancio.
L'iidea sarebbe quindi quella inasprire un po´ la tassa per coloro che vivono da soli (e che attualmente godono di uno sconto del 30%), per riuscire ad aumentare in misura minore l´importo che dovranno versare le famiglie.
Purtroppo se ciò venisse confermato non resterebbe molto da aggiungere, visto che noi single già ci troviamo a dover affrontare quotidianamente tutte le spese da soli, senza possibilità di "suddividerle" tra i membri del nucleo familiare...