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25 anni di Vita da single, una community che ha anticipato un trend sociale

Ricordate quando "single" era quasi una... parolaccia? Era il 2000 quando nasceva Vitadasingle.net, in un'epoca in cui ammettere di essere single a 35 anni scatenava sguardi di compassione ai pranzi di famiglia. All'inizio del millennio, spesso significava vivere in un silenzio sociale: le famiglie tradizionali dominavano le conversazioni sui media. Internet era ancora un posto quasi misterioso cui ci si collegava con un modem che faceva rumori strani e l'idea di cercare eventi o persone online sembrava roba da film di fantascienza! Eppure, il sito nasceva perché credevo che esistesse un mondo di persone che vivevano la propria singletudine non come un'attesa, ma come una parte di vita piena e ricca di possibilità. Non per vendere illusioni, come fanno in molti, ma per condividere storie vere, consigli pratici e, anche, opportunità di incontro reali . Quando essere single era ancora un tabù Immaginate l'Italia del 2000: Google era appena nato, il Nokia...

Ancora Bridget Jones

Il secondo episodio della saga sull'essere single "Bridget Jones: The Edge Of Reason" non è ancora nelle sale cinematografiche, ma a quanto pare Renée Zellweger pensa già al terzo episodio.
L'attrice infatti ha confermato di essere disponibile per il terzo episodio del "Diario di Bridget Jones".
E come darle torto: la cara Bridget è considerata all'unanimità il simbolo di tutte le single un po' sfortunate ma simpatiche!
Ma Renée Zellweger non aveva dichiarato di voler rinunciare al ruolo perché viveva male l'ingrassamento per motivi di copione? Ebbene, nella vita si può sempre cambiare idea: e chi se la immaginava di nuovo magra dovrà attendere ancora un po' per rivederla in forma smagliante...