Ricordate quando "single" era quasi una... parolaccia? Era il 2000 quando nasceva Vitadasingle.net, in un'epoca in cui ammettere di essere single a 35 anni scatenava sguardi di compassione ai pranzi di famiglia. All'inizio del millennio, spesso significava vivere in un silenzio sociale: le famiglie tradizionali dominavano le conversazioni sui media. Internet era ancora un posto quasi misterioso cui ci si collegava con un modem che faceva rumori strani e l'idea di cercare eventi o persone online sembrava roba da film di fantascienza! Eppure, il sito nasceva perché credevo che esistesse un mondo di persone che vivevano la propria singletudine non come un'attesa, ma come una parte di vita piena e ricca di possibilità. Non per vendere illusioni, come fanno in molti, ma per condividere storie vere, consigli pratici e, anche, opportunità di incontro reali . Quando essere single era ancora un tabù Immaginate l'Italia del 2000: Google era appena nato, il Nokia...
Vita da Single.net: un mondo reale o virtuale?
Forse molto più reale di quello che si sarebbe portati a credere, in quanto già tante persone si stanno conoscendo grazie al nostro sito, persone pulite, sincere e, soprattutto, desiderose di divertirsi con gli altri.
Prendo lo spunto da un messaggio di Roberto che ha postato nel Forum:
"Certe volte mi chiedo a cosa serve parlarsi, scriversi, incontrarsi quando poi è tutto relegato in un mondo virtuale, in una scatola che apri e chiudi quando vuoi come una parentesi nella realtà. Forse servirà ad evadere da questa realtà che ci sta stretta, per cercare un sogno che non si avvererà mai finchè lo cercheremo in questa scatola oppure, forse è tutto solo un gioco. Uno splendido gioco, fatto di sentimenti per chi ha da darne."
Forse molto più reale di quello che si sarebbe portati a credere, in quanto già tante persone si stanno conoscendo grazie al nostro sito, persone pulite, sincere e, soprattutto, desiderose di divertirsi con gli altri.
Prendo lo spunto da un messaggio di Roberto che ha postato nel Forum:
"Certe volte mi chiedo a cosa serve parlarsi, scriversi, incontrarsi quando poi è tutto relegato in un mondo virtuale, in una scatola che apri e chiudi quando vuoi come una parentesi nella realtà. Forse servirà ad evadere da questa realtà che ci sta stretta, per cercare un sogno che non si avvererà mai finchè lo cercheremo in questa scatola oppure, forse è tutto solo un gioco. Uno splendido gioco, fatto di sentimenti per chi ha da darne."
Nel frattempo Vi ricordo di non mancare all'appuntamento della chat vocale e testuale di Lunedì prossimo, 8 Gennaio!