Ricordate quando "single" era quasi una... parolaccia? Era il 2000 quando nasceva Vitadasingle.net, in un'epoca in cui ammettere di essere single a 35 anni scatenava sguardi di compassione ai pranzi di famiglia. All'inizio del millennio, spesso significava vivere in un silenzio sociale: le famiglie tradizionali dominavano le conversazioni sui media. Internet era ancora un posto quasi misterioso cui ci si collegava con un modem che faceva rumori strani e l'idea di cercare eventi o persone online sembrava roba da film di fantascienza! Eppure, il sito nasceva perché credevo che esistesse un mondo di persone che vivevano la propria singletudine non come un'attesa, ma come una parte di vita piena e ricca di possibilità. Non per vendere illusioni, come fanno in molti, ma per condividere storie vere, consigli pratici e, anche, opportunità di incontro reali . Quando essere single era ancora un tabù Immaginate l'Italia del 2000: Google era appena nato, il Nokia...
Vivere da soli e, nello specifico, essere single non è certamente una sfida semplice. Anzi.
Eppure questa fase, più o meno lunga in base alle esigenze di ognuno di noi, rappresenta uno dei tasselli più significativi della vita. Un elemento fondamentale nel percorso di crescita personale, in cui, per quanto si cerchi di evitarlo, ci si ritrova ad avere a che fare con la propria essenza più intima e profonda, quella parte di noi da cui la frenesia del quotidiano tende costantemente ad allontanarci.
Questo spesso ci terrorizza, un po' perché non abbiamo gli strumenti giusti per affrontare la solitudine, un po' perché la società, ogni tanto, ci porta a pensare che essere single sia qualcosa a cui dover porre rimedio. Il libro "Single con gioia. Ovvero l'arte di star bene con se stessi" di Maria Elettra Cugini aiuta a comprendere che niente è mai stato più lontano dalla verità e speriamo possa alleggerire lo spirito di chi si ritrova a dubitare che non sia effettivamente così.
Questo spesso ci terrorizza, un po' perché non abbiamo gli strumenti giusti per affrontare la solitudine, un po' perché la società, ogni tanto, ci porta a pensare che essere single sia qualcosa a cui dover porre rimedio. Il libro "Single con gioia. Ovvero l'arte di star bene con se stessi" di Maria Elettra Cugini aiuta a comprendere che niente è mai stato più lontano dalla verità e speriamo possa alleggerire lo spirito di chi si ritrova a dubitare che non sia effettivamente così.
Scorrendo le parole della Cugini, si avverte la necessità di immedesimarsi subito in quel processo di "autoguarigione", secondo cui siamo noi ad avere il potere di trasformare il nostro essere single in una "fonte di disagio e disperazione" o in una "fonte di appagamento ed autorealizzazione".
L'autrice, non a caso psicologa e psicoterapeuta, ci suggerisce passo per passo quali sono gli strumenti per modificare la percezione della vita da single, accompagnandoci nella comprensione profonda della sconfinata importanza della solitudine.
Saper stare da soli, per quanto possa esser complicato, è infatti a sua volta la maggiore chiave per la felicità di una futura vita di coppia.
Un consiglio spassionato: immergetevi in questa lettura, anche se non siete single, perchè il segreto per star bene con qualcuno è proprio quello di stare prima bene con se stessi. Provare per credere.
