Ricordate quando "single" era quasi una... parolaccia? Era il 2000 quando nasceva Vitadasingle.net, in un'epoca in cui ammettere di essere single a 35 anni scatenava sguardi di compassione ai pranzi di famiglia. All'inizio del millennio, spesso significava vivere in un silenzio sociale: le famiglie tradizionali dominavano le conversazioni sui media. Internet era ancora un posto quasi misterioso cui ci si collegava con un modem che faceva rumori strani e l'idea di cercare eventi o persone online sembrava roba da film di fantascienza! Eppure, il sito nasceva perché credevo che esistesse un mondo di persone che vivevano la propria singletudine non come un'attesa, ma come una parte di vita piena e ricca di possibilità. Non per vendere illusioni, come fanno in molti, ma per condividere storie vere, consigli pratici e, anche, opportunità di incontro reali . Quando essere single era ancora un tabù Immaginate l'Italia del 2000: Google era appena nato, il Nokia...
Nell'immaginario collettivo, la fine arte della cucina difficilmente viene associata al mondo dei single.
Lo sappiamo bene: chi vive da solo, di solito, non ha tempo da dedicare alla preparazione di piatti prelibati, finendo sempre più spesso per accontentarsi di cibi surgelati, fast food e take away.
Un vero e proprio disastro, anche per la nostra linea, che è sempre lì, pronta a ricordarci che dovremmo cucinare cibi più sani e, magari, imparare ad approcciarci alla cucina con amore. A meno che non vogliamo un guardaroba pronto ad aggiungere una taglia ai nostri indumenti!
A chi non è capitato, almeno una volta.... ammettiamolo... di mangiare direttamente da una vaschetta di insalata, una lattina di legumi pronti o, last but not least, dalla padella, convinti di risparmiare tempo prezioso in cucina per star dietro ai nostri mille impegni da single?
Male. Malissimo!
Queste brutte abitudini culinarie (vedi foto) sono il riflesso di uno stile di vita non sano, dove ci si dimentica che il cibo è uno dei migliori toccasana non solo per la salute fisica, ma anche per quella mentale.
Dove prendere spunto per rimediare?
Da una lettura, ad esempio: "La cucina del single" di Neva Finucci. In questo libro è custodita una vasta gamma di consigli e suggerimenti su come organizzarsi e trovare il tempo per migliorare in cucina. L'autrice aiuta a ridurre la frenesia di noi single sempre impegnati, con piccoli trucchetti per velocizzare ogni momento legato alla cucina, dal fare la spesa al cucinare piatti succulenti in pochi minuti.
Un vero e proprio disastro, anche per la nostra linea, che è sempre lì, pronta a ricordarci che dovremmo cucinare cibi più sani e, magari, imparare ad approcciarci alla cucina con amore. A meno che non vogliamo un guardaroba pronto ad aggiungere una taglia ai nostri indumenti!
A chi non è capitato, almeno una volta.... ammettiamolo... di mangiare direttamente da una vaschetta di insalata, una lattina di legumi pronti o, last but not least, dalla padella, convinti di risparmiare tempo prezioso in cucina per star dietro ai nostri mille impegni da single?
Male. Malissimo!
Queste brutte abitudini culinarie (vedi foto) sono il riflesso di uno stile di vita non sano, dove ci si dimentica che il cibo è uno dei migliori toccasana non solo per la salute fisica, ma anche per quella mentale.
Dove prendere spunto per rimediare?
Da una lettura, ad esempio: "La cucina del single" di Neva Finucci. In questo libro è custodita una vasta gamma di consigli e suggerimenti su come organizzarsi e trovare il tempo per migliorare in cucina. L'autrice aiuta a ridurre la frenesia di noi single sempre impegnati, con piccoli trucchetti per velocizzare ogni momento legato alla cucina, dal fare la spesa al cucinare piatti succulenti in pochi minuti.

