Ricordate quando "single" era quasi una... parolaccia? Era il 2000 quando nasceva Vitadasingle.net, in un'epoca in cui ammettere di essere single a 35 anni scatenava sguardi di compassione ai pranzi di famiglia. All'inizio del millennio, spesso significava vivere in un silenzio sociale: le famiglie tradizionali dominavano le conversazioni sui media. Internet era ancora un posto quasi misterioso cui ci si collegava con un modem che faceva rumori strani e l'idea di cercare eventi o persone online sembrava roba da film di fantascienza! Eppure, il sito nasceva perché credevo che esistesse un mondo di persone che vivevano la propria singletudine non come un'attesa, ma come una parte di vita piena e ricca di possibilità. Non per vendere illusioni, come fanno in molti, ma per condividere storie vere, consigli pratici e, anche, opportunità di incontro reali . Quando essere single era ancora un tabù Immaginate l'Italia del 2000: Google era appena nato, il Nokia...
"C'è solo una cosa peggiore di una coppia felicemente sposata… tante coppie felicemente sposate!"
Con questa frase, una delle sue frasi più famose, Bridget aveva calato il suo poker d'assi: l'eroina single nella quale si sono immedesimati milioni di single di tutto il mondo aveva dimostrato, con poche parole miste di invidia e acidità, la sua naturale tendenza alla singletudine.
Bridget Jones, la paladina dei single
Con Bridget la scrittrice Helen Fielding era riuscita davvero ad intercettare una intera generazione.Goffa al punto giusto da poter essere credibile ma risibile, esteticamente "quasi carina" in modo da essere facilmente identificabile in una qualsiasi delle colleghe di lavoro oppure con la vicina della porta accanto (l'attrice Reneè Zellweger era dovuta ingrassare di circa 12 chili per calarsi nella parte) il film di Bridget Jones agli inizi degli anni 2000 aveva letteralmente scardinato l'universo single.
La canzone "All by myself" con lei che canta in casa in pigiama, da sola, oppure il suo solitario festeggiare davanti a una minuscola torta con una sola candelina suscitavano al tempo stesso tenerezza e anche, per moltissime persone single, una struggente immedesimazione.
Quasi doveroso un amarcord, quando nel 2001 alcuni dei nostri single parteciparono insieme allo staff Vitadasingle all'anteprima del film...
![]() |
| Il Diario di Bridget Jones |
Il secondo film ("Che pasticcio, Bridget Jones!") però non riuscì a riscuotere lo stesso successo del primo .
Ora a distanza di 12 anni Bridget ritorna e ci riprova con il terzo film della serie, "Bridget Jones’ Baby".
Bridget Jones’ Baby, il ritorno dell'eroina dei single
La vita professionale e quella amorosa di Bridget Jones sono ancora un completo disastro e le novità in arrivo non faranno che complicarle ulteriormente l'esistenza attraverso colpi di scena, inaspettate rivelazioni e gaffes disastrose.
In questa nuova trama Bridget è tornata nuovamente single dopo essersi lasciata con l'ormai storico Marc (l'attore Colin Firth): decide quindi di concentrarsi sul lavoro all'interno della redazione di un notiziario e provare a circondarsi di vecchi e nuovi amici.
Per una volta sembrerebbe quindi che Bridget abbia trovato un equilibrio e sia tutto sotto controllo, ma la sua vita sentimentale ha una improvvisa svolta quando incontra Jack, un uomo affascinante (interpretato da Patrick Dempsey).
Con un improvviso colpo di scena Bridget si ritrova in dolce attesa, ma non è ancora finita.
C'è un piccolo e "trascurabile" inconveniente: non è sicura dell'identità del padre.
N.d.a.: in un’intervista al Today Show, Renée Zellweger ha rivelato che per tenere segreta l’identità del padre, la produzione di Bridget Jones’ Baby ha girato tre finali diversi.
In conclusione non sappiamo ancora quali scene esilaranti riuscirà a regalarci questo suo nuovo film, ma sicuramente al momento una delle sue frasi migliori è questa:
In questa nuova trama Bridget è tornata nuovamente single dopo essersi lasciata con l'ormai storico Marc (l'attore Colin Firth): decide quindi di concentrarsi sul lavoro all'interno della redazione di un notiziario e provare a circondarsi di vecchi e nuovi amici.
Per una volta sembrerebbe quindi che Bridget abbia trovato un equilibrio e sia tutto sotto controllo, ma la sua vita sentimentale ha una improvvisa svolta quando incontra Jack, un uomo affascinante (interpretato da Patrick Dempsey).
Con un improvviso colpo di scena Bridget si ritrova in dolce attesa, ma non è ancora finita.
C'è un piccolo e "trascurabile" inconveniente: non è sicura dell'identità del padre.
N.d.a.: in un’intervista al Today Show, Renée Zellweger ha rivelato che per tenere segreta l’identità del padre, la produzione di Bridget Jones’ Baby ha girato tre finali diversi.
In conclusione non sappiamo ancora quali scene esilaranti riuscirà a regalarci questo suo nuovo film, ma sicuramente al momento una delle sue frasi migliori è questa:
"All’improvviso ho realizzato che se non cambiava qualcosa in fretta avrei vissuto una vita in cui il rapporto più importante sarebbe stato quello con una bottiglia di vino, e alla fine sarei morta grassa e sola, e mi avrebbero ritrovata dopo tre settimane divorata dai cani alsaziani. O sarei diventata come Glenn Close in Attrazione fatale…"
Volete partecipare gratuitamente alla prima di "Bridget Jones’ Baby", il 22 settembre?
Durante la serata per single "Since Y2K" (in occasione dei 16 anni di Vitadasingle) regaleremo 2 biglietti omaggio, al single e alla single più fortunati!
