Ricordate quando "single" era quasi una... parolaccia? Era il 2000 quando nasceva Vitadasingle.net, in un'epoca in cui ammettere di essere single a 35 anni scatenava sguardi di compassione ai pranzi di famiglia. All'inizio del millennio, spesso significava vivere in un silenzio sociale: le famiglie tradizionali dominavano le conversazioni sui media. Internet era ancora un posto quasi misterioso cui ci si collegava con un modem che faceva rumori strani e l'idea di cercare eventi o persone online sembrava roba da film di fantascienza! Eppure, il sito nasceva perché credevo che esistesse un mondo di persone che vivevano la propria singletudine non come un'attesa, ma come una parte di vita piena e ricca di possibilità. Non per vendere illusioni, come fanno in molti, ma per condividere storie vere, consigli pratici e, anche, opportunità di incontro reali . Quando essere single era ancora un tabù Immaginate l'Italia del 2000: Google era appena nato, il Nokia...
Era l'anno 2000, un numero che rimandava ai film di fantascienza e che spaventava per il fatidico millennium bug informatico che molti profetizzavano avrebbe mandato in blocco aeroporti e sistemi bancari.
Esattamente 19 anni prima Simon & Garfunkel avevano tenuto il loro più famoso concerto a Central Park, davanti a ben 500.000 spettatori e Pino Daniele un grande concerto in Piazza del Plebiscito a Napoli di fronte a duecentomila persone.
Due dei tormentoni musicali dell’estate 2000 erano Santana con Corazon Espinado e Jarabe de Palo con Depende. Impossibile dimenticarli.
L'iPod per ascoltare musica non esisteva ancora, i cellulari avevano schermi in bianco e nero e la parola "smartphone" non era ancora così diffusa. Della rivoluzione iPhone neanche l'ombra.
Eppure a settembre di quell'anno iniziava con entusiasmo l'avventura di Vita da single, la "Guida per vivere meglio la condizione di single" un sito web dedicato ad una fascia della popolazione che, negli anni successivi, sarebbe numericamente cresciuta fino ad aquisire una importante consistenza nella percentuale delle famiglie italiane.
Molti single a quei tempi non avevano ancora un indirizzo email , altri non avevano un computer a casa ma solo in ufficio e alcuni, quando prenotavano per partecipare a uno dei nostri primi eventi, fornivano il numero fisso di casa perché ancora privi di cellulare.
Un altro mondo, quindi.
Oggi tutto è cambiato: sono ormai onnipresenti i social network, tentativo di violare la "regola dei 150", il numero di Dunbar che afferma che le dimensioni di una rete sociale in grado di sostenere relazioni stabili sono limitate a circa 150 membri.
MySpace, Facebook & C. nel tempo ci hanno quindi affiancato, aiutandoci in un processo di miglioramento teso ad offrire sempre maggiore qualità ai single.
Pochi sanno invece che abbiamo una particolare predilezione per San Gennaro.
In Vitadasingle.net, pur essendo un progetto 100% torinese (città che, per tradizione, ha dato spesso i natali a progetti originali che nel tempo sono cresciuti), c'è infatti un particolare attaccamento per questo santo.
La data del 19 settembre, giorno del lancio ufficiale e del primo comunicato stampa ai media, non fu infatti scelta a caso.
Senza voler essere blasfemi e confrontare il sacro con il profano, "Vita da single" era un progetto che rappresentava un particolare momento di (ri)nascita e nessun miracolo come la liquifazione del sangue del santo amato dai napoletani lo poteva simboleggiare meglio.
Ringraziamo quindi San Gennaro per essere ancora qui e, soprattutto, ringraziamo voi perché continuate a seguirci negli eventi (con i festeggiamenti "Since Y2K" a Torino di ieri sono 923 finora organizzati) e anche attraverso questo blog.
Ci sono progetti anche per questa nuova stagione da poco iniziata: stiamo lavorando all'aggiornamento di alcuni format di eventi per single (il tempo passa e le esigenze delle persone single mutano) e alcune novità nello speeddate sono già state introdotte nelle scorse settimane, mentre nei prossimi mesi proporremo anche nuove modalità di socializzazione.
L'avventura, grazie anche a San Gennaro, continua...
Esattamente 19 anni prima Simon & Garfunkel avevano tenuto il loro più famoso concerto a Central Park, davanti a ben 500.000 spettatori e Pino Daniele un grande concerto in Piazza del Plebiscito a Napoli di fronte a duecentomila persone.
Due dei tormentoni musicali dell’estate 2000 erano Santana con Corazon Espinado e Jarabe de Palo con Depende. Impossibile dimenticarli.
L'iPod per ascoltare musica non esisteva ancora, i cellulari avevano schermi in bianco e nero e la parola "smartphone" non era ancora così diffusa. Della rivoluzione iPhone neanche l'ombra.
Eppure a settembre di quell'anno iniziava con entusiasmo l'avventura di Vita da single, la "Guida per vivere meglio la condizione di single" un sito web dedicato ad una fascia della popolazione che, negli anni successivi, sarebbe numericamente cresciuta fino ad aquisire una importante consistenza nella percentuale delle famiglie italiane.
Molti single a quei tempi non avevano ancora un indirizzo email , altri non avevano un computer a casa ma solo in ufficio e alcuni, quando prenotavano per partecipare a uno dei nostri primi eventi, fornivano il numero fisso di casa perché ancora privi di cellulare.
Un altro mondo, quindi.
Oggi tutto è cambiato: sono ormai onnipresenti i social network, tentativo di violare la "regola dei 150", il numero di Dunbar che afferma che le dimensioni di una rete sociale in grado di sostenere relazioni stabili sono limitate a circa 150 membri.
MySpace, Facebook & C. nel tempo ci hanno quindi affiancato, aiutandoci in un processo di miglioramento teso ad offrire sempre maggiore qualità ai single.
Pochi sanno invece che abbiamo una particolare predilezione per San Gennaro.
In Vitadasingle.net, pur essendo un progetto 100% torinese (città che, per tradizione, ha dato spesso i natali a progetti originali che nel tempo sono cresciuti), c'è infatti un particolare attaccamento per questo santo.
La data del 19 settembre, giorno del lancio ufficiale e del primo comunicato stampa ai media, non fu infatti scelta a caso.
Senza voler essere blasfemi e confrontare il sacro con il profano, "Vita da single" era un progetto che rappresentava un particolare momento di (ri)nascita e nessun miracolo come la liquifazione del sangue del santo amato dai napoletani lo poteva simboleggiare meglio.
Ringraziamo quindi San Gennaro per essere ancora qui e, soprattutto, ringraziamo voi perché continuate a seguirci negli eventi (con i festeggiamenti "Since Y2K" a Torino di ieri sono 923 finora organizzati) e anche attraverso questo blog.
Ci sono progetti anche per questa nuova stagione da poco iniziata: stiamo lavorando all'aggiornamento di alcuni format di eventi per single (il tempo passa e le esigenze delle persone single mutano) e alcune novità nello speeddate sono già state introdotte nelle scorse settimane, mentre nei prossimi mesi proporremo anche nuove modalità di socializzazione.
L'avventura, grazie anche a San Gennaro, continua...
![]() |
