Il Salone Internazionale del Libro di Torino 2026 è uno degli eventi culturali più importanti in Italia e in Europa. Attira appassionati di libri, editori, autori e lettori da tutto il mondo, con un programma ricchissimo di incontri, presentazioni e dibattiti. Questa edizione si terrà dal 14 al 18 maggio 2026 presso il prestigioso Lingotto Fiere a Torino. Partecipare al Salone del Libro significa immergersi in un ambiente vibrante e stimolante, dove la cultura è protagonista e offre opportunità di scoperta personale e sociale. Per chi è single, questa esperienza diventa un'opportunità unica per connettersi con persone che condividono interessi simili, ampliare la propria rete di conoscenze e vivere momenti significativi anche da solo. Il Salone non è solo una fiera dedicata ai libri: è un crocevia di idee, emozioni e relazioni, perfetto per chi vuole esplorare nuove dimensioni culturali senza rinunciare a socializzare. Se sei single a Torino o stai pianificando una visita per i...
Si chiama Ohlala ed è un'app ideata da un'imprenditrice austriaca di nome Pia Poppenreiter. Fino a qui non c'è nulla di particolarmente originale.
Eppure questa app ha generato molto scalpore e parecchio scandalo.
Il motivo? Si tratta di un'applicazione per incontri a pagamento.
Gli utenti devono registrarsi online e creare un account. A questo punto possono consultare i profili di centinaia di donne, individuare quella con cui vorrebbero trascorrere qualche ora e inoltrarle la richiesta.
La "rivoluzione" è che con Ohlala le donne hanno la possibilità di vedere prima l'uomo che le ha contattate e decidere quindi se accettare l'incontro, oppure no.
Prima di organizzare un appuntamento di persona possono chattare con lui e sapere in anteprima le sue richieste. In questo modo avranno maggiori elementi per valutare se sono interessate alla proposta oppure no.
In pratica, con Ohlala, anche il "lavoro più vecchio del mondo" diventa digitale.
Il web a quanto pare sta contaminando ogni dimensione della nostra vita, compresa la comunicazione uomo-donna.
L'app, però, non prevede solo incontri sessuali.
Il servizio Ohlala comprende anche la possibilità di richiedere un'accompagnatrice con cui uscire a cena, partecipare a un evento o qualsiasi altra cosa, senza "extra".
Nel caso invece in cui sia prevista anche una prestazione sessuale, sarà la donna a decidere la tariffa.
Ohlala è stato lanciato a Berlino (dove la prostituzione è legale dal 2002), ma le intenzioni delle fondatrice sarebbero quelle di esportarlo anche altrove.
L'obiettivo di Pia Poppenreiter è chiaro: eliminare dal mercato del sesso ogni intermediario e lasciare che la trattativa sia decisa direttamente dai due soggetti in causa.
Non abbiamo parlato di escort perché in realtà Ohlala lascia libero spazio a qualsiasi donna voglia iscriversi. Non è necessario essere accompagnatrici o escort di professione: qualsiasi donna può iscriversi e sfruttare la piattaforma per un nuovo "business".
E probabilmente è proprio questa la vera rivoluzione.
L'app è infatti una sorta di ibrido tra incontri virtuali per single e incontri dal vivo perché coniuga le potenzialità di un'app per smartphone agli appuntamenti reali. È quindi uno strumento per raggiungere più facilmente l'obiettivo principale: l'incontro dal vivo.
L'idea di partenza è stata quella di emulare il funzionamento di Uber, copiandone le dinamiche e offrendo quindi un servizio a pagamento, senza intermediari.
Ohlala può essere pertanto vista come una sorta di Uber del sesso, rivolta prevalentemente a single.
Se analizziamo Ohlala nel complesso, ovvero come un'app per incontri sessuali e occasione di guadagno per le donne, l'idea di "business" potrebbe funzionare?
Se invece tralasciamo la parte sesso e ci limitiamo ad analizzare questa app come un'occasione di incontri, Ohlala potrebbe essere un modo alternativo per conoscere nuove persone?
Rispetto agli eventi per single (come ad esempio gli speeddate Roma) più tradizionali i rischi sono elevati: è vero che si ha la possibilità di chattare prima con l'uomo con cui si uscirà, ma resta il fatto che in chat si possono assumere false identità e si può mentire senza problemi...
Insomma, i single che amano sperimentare nuove app di dating online oppure vivere le situazioni più intriganti devono prestare molta attenzione.
Se l'obiettivo è vivere una sorta di appuntamento al buio, ci sono molti altri modi (meno rischiosi) per farlo. Pensiamo ad esempio agli speeddate o alle cene degli sconosciuti: serate più sobrie, ma certamente più sicure rispetto alle mille incognite che un appuntamento con Ohlala potrebbe celare.
In entrambi i casi i single possono comunque vivere le aspettative, ovvero tutte quelle emozioni che precedono l'incontro e durante le quali si può fantasticare su chi si potrà incontrare ecc...
Inoltre i vantaggi per i single che partecipano a uno speed-date o altri eventi dedicati sono soprattutto che, a differenza di Ohlala, hanno sempre la possibilità di conoscere molte persone in un'unica serata.
E tra queste potrebbe celarsi veramente l'anima gemella con cui trascorrere molte ore piacevoli... soprattutto senza pagare.
Eppure questa app ha generato molto scalpore e parecchio scandalo.
Il motivo? Si tratta di un'applicazione per incontri a pagamento.
Gli utenti devono registrarsi online e creare un account. A questo punto possono consultare i profili di centinaia di donne, individuare quella con cui vorrebbero trascorrere qualche ora e inoltrarle la richiesta.
La "rivoluzione" è che con Ohlala le donne hanno la possibilità di vedere prima l'uomo che le ha contattate e decidere quindi se accettare l'incontro, oppure no.
Prima di organizzare un appuntamento di persona possono chattare con lui e sapere in anteprima le sue richieste. In questo modo avranno maggiori elementi per valutare se sono interessate alla proposta oppure no.
In pratica, con Ohlala, anche il "lavoro più vecchio del mondo" diventa digitale.
Il web a quanto pare sta contaminando ogni dimensione della nostra vita, compresa la comunicazione uomo-donna.
L'app, però, non prevede solo incontri sessuali.
Il servizio Ohlala comprende anche la possibilità di richiedere un'accompagnatrice con cui uscire a cena, partecipare a un evento o qualsiasi altra cosa, senza "extra".
Nel caso invece in cui sia prevista anche una prestazione sessuale, sarà la donna a decidere la tariffa.
Ohlala è stato lanciato a Berlino (dove la prostituzione è legale dal 2002), ma le intenzioni delle fondatrice sarebbero quelle di esportarlo anche altrove.
L'obiettivo di Pia Poppenreiter è chiaro: eliminare dal mercato del sesso ogni intermediario e lasciare che la trattativa sia decisa direttamente dai due soggetti in causa.
Non abbiamo parlato di escort perché in realtà Ohlala lascia libero spazio a qualsiasi donna voglia iscriversi. Non è necessario essere accompagnatrici o escort di professione: qualsiasi donna può iscriversi e sfruttare la piattaforma per un nuovo "business".
E probabilmente è proprio questa la vera rivoluzione.
L'app è infatti una sorta di ibrido tra incontri virtuali per single e incontri dal vivo perché coniuga le potenzialità di un'app per smartphone agli appuntamenti reali. È quindi uno strumento per raggiungere più facilmente l'obiettivo principale: l'incontro dal vivo.
L'idea di partenza è stata quella di emulare il funzionamento di Uber, copiandone le dinamiche e offrendo quindi un servizio a pagamento, senza intermediari.
Ohlala può essere pertanto vista come una sorta di Uber del sesso, rivolta prevalentemente a single.
Se analizziamo Ohlala nel complesso, ovvero come un'app per incontri sessuali e occasione di guadagno per le donne, l'idea di "business" potrebbe funzionare?
Se invece tralasciamo la parte sesso e ci limitiamo ad analizzare questa app come un'occasione di incontri, Ohlala potrebbe essere un modo alternativo per conoscere nuove persone?
Rispetto agli eventi per single (come ad esempio gli speeddate Roma) più tradizionali i rischi sono elevati: è vero che si ha la possibilità di chattare prima con l'uomo con cui si uscirà, ma resta il fatto che in chat si possono assumere false identità e si può mentire senza problemi...
Insomma, i single che amano sperimentare nuove app di dating online oppure vivere le situazioni più intriganti devono prestare molta attenzione.
Se l'obiettivo è vivere una sorta di appuntamento al buio, ci sono molti altri modi (meno rischiosi) per farlo. Pensiamo ad esempio agli speeddate o alle cene degli sconosciuti: serate più sobrie, ma certamente più sicure rispetto alle mille incognite che un appuntamento con Ohlala potrebbe celare.
In entrambi i casi i single possono comunque vivere le aspettative, ovvero tutte quelle emozioni che precedono l'incontro e durante le quali si può fantasticare su chi si potrà incontrare ecc...
Inoltre i vantaggi per i single che partecipano a uno speed-date o altri eventi dedicati sono soprattutto che, a differenza di Ohlala, hanno sempre la possibilità di conoscere molte persone in un'unica serata.
E tra queste potrebbe celarsi veramente l'anima gemella con cui trascorrere molte ore piacevoli... soprattutto senza pagare.

